Potrebbe rappresentare un passaggio cruciale nelle indagini sulla tragedia avvenuta lungo la Statale 394 a Maccagno con Pino e Veddasca, costata la vita alla sedicenne Sara Vetrano, residente a Cugliate Fabiasco. Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, gli esami ematici effettuati sul conducente della Fiat Panda coinvolta nell’investimento avrebbero evidenziato una positività, il cui significato dovrà però essere chiarito attraverso ulteriori accertamenti.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese, procede con l’ipotesi di reato di omicidio stradale e lesioni stradali.
Esami disposti per verificare eventuali stati di alterazione
Gli accertamenti erano stati richiesti per verificare se il trentunenne, originario della provincia di Vibo Valentia, si fosse messo alla guida dopo aver assunto alcolici o sostanze stupefacenti.
Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’esito degli esami. Non è infatti ancora chiaro se la positività riguardi l’alcol, eventuali sostanze stupefacenti oppure altri elementi riconducibili a trattamenti sanitari o farmacologici. Per questo motivo gli investigatori mantengono il massimo riserbo e hanno già previsto ulteriori approfondimenti tecnici che verranno avviati nei prossimi giorni.
L’eventuale conferma di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell’incidente potrebbe avere conseguenze rilevanti sulla posizione dell’indagato.
Il conducente dimesso dall’ospedale
L’uomo era stato ricoverato all’ospedale di Varese subito dopo il drammatico incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica 7 giugno. Dopo le cure ricevute è stato dimesso nella giornata di lunedì e ha fatto ritorno alla propria abitazione, anche se le sue condizioni non gli consentirebbero ancora di riprendere una normale attività.
Il difensore del trentunenne, l’avvocato Pasquale Grillo del Foro di Vibo Valentia, non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle indiscrezioni relative agli esami ematici.
Autopsia e perizia cinematica per ricostruire la tragedia
Parallelamente proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura. Nel pomeriggio di mercoledì 11 giugno il pubblico ministero Giangavino Contu ha conferito l’incarico per l’autopsia alla medico legale Chiara Rossetti.
L’esame dovrà chiarire le cause del decesso di Sara Vetrano e valutare le lesioni riportate dagli altri quattro ragazzi coinvolti nell’investimento, tra cui la sorella maggiore della vittima, le cui condizioni non destano particolare preoccupazione.
Alla specialista è stato inoltre richiesto di analizzare anche le conseguenze fisiche riportate dal conducente della Fiat Panda.
Durante il conferimento dell’incarico era presente l’avvocato Marco Lacchin, legale della famiglia Vetrano, che in questa fase non ha nominato consulenti di parte.
Nei prossimi giorni gli inquirenti affideranno anche una perizia cinematica, fondamentale per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente, le velocità dei mezzi coinvolti e le circostanze che hanno portato al tragico investimento costato la vita alla giovane Sara.













