Sarah Scazzi/ Nuovo sopralluogo CC, indagine a una svolta?-punto

Sarah Scazzi/ Nuovo sopralluogo CC, indagine a una svolta?-punto

Avetrana (Taranto), 2 mar. (TMNews) – I Carabinieri hanno effettuato oggi un nuovo sopralluogo a casa dei Misseri, in via Grazia Deledda ad Avetrana, disposto dalla Procura di Taranto, e hanno prelevato alcuni campioni di una piccola macchia di rossastra con un leggero segno di gocciolamento, trovata sulla porta che dall’abitazione conduce al garage. A segnalare ai pm che coordinano le indagini sull’omicidio di Sarah la presenza della macchia erano stati, il 14 febbraio scorso, i legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, su indicazione del loro consulente di parte, Luciano Garofano.

Era stato lo stesso Garofano, nel corso del sopralluogo di febbraio, a trovare la macchiolina sospetta. Qualche giorno fa, Biscotti e Gentile avevano presentato in procura una relazione sull’esito dei loro accertamenti, sottolineando la presenza della macchia.

La richiesta della parte civile nasce dall’esigenza, come hanno indicato gli stessi legali degli Scazzi, di non lasciare nulla di intentato. Dopo l’arresto di Cosimo Cosma e Carmine Misseri, nipote e fratello di Michele Misseri, indagati in concorso con quest’ultimo per la soppressione del cadavere della quindicenne scomparsa il 26 agosto scorso, le indagini sono tutt’altro che ad

un punto morto. Sotto la lente, in particolare, ci sarebbero alcuni rilievi tecnici considerati determinanti per l’accertamento della verità sull’omicidio della povera Sarah. L’attenzione degli investigatori è tutta puntata su Cosima Serrano, madre di Sabrina Misseri e moglie di Michele, e sul momento preciso in cui il corpo della quindicenne venne buttato nel pozzo di contrada Mosca.

Nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Martino Rosati, che mercoledì scorso ha portato in carcere Carmine Misseri e Cosimo Cosma, non si fa riferimento alla data del 26 agosto come giorno della soppressione del cadavere. L’indicazione manca anche nella richiesta di arresto firmata dai pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero. Verosimilmente, l’ipotesi a cui si lavora è che la soppressione possa essere avvenuta in un altro momento. Ma quando? In serata o la mattina successiva all’omicidio, quando, in contrada Mosca viene agganciato anche il cellulare di Cosima Serrano? Dai tabulati emerge infatti che il 27 agosto, Cosima si allontana da Avetrana e intorno alle 11, per tre volte, parla al cellulare con la figlia Valentina. A quell’ora il telefono di Cosima aggancia la cella telefonica che copre le campagne di Contrada ‘Mosca’, il luogo in cui si trova il pozzo dal quale sarà ripescato il cadavere di Sarah.

Il pomeriggio del 26 agosto, tra le 15 e le 15.30 (l’orario in cui Michele Misseri ha confessato di aver nascosto il corpo della nipote), il cellulare del contadino di Avetrana squilla due volte e, in entrambi i casi aggancia la stessa cella di contrada Mosca. Completata l’analisi di questi riscontri tecnici, forse per l’indagine sull’omicidio della piccola Sarah, comincerà una nuova fase.

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