Rientra il pericolo per l’Italia dopo che il satellite Uars ha nella notte completamente cambiato direzione. Ora, ha fatto sapere la Nasa, la traiettoria è talmente diversa da non poter più escludere la possibilità che il satellite possa rientrare nell’atmosfera in un’area sopra gli Stati Uniti. Una possibilità, questa, esclusa, fino a poche ore fa. La caduta dei detriti ora è possibile lungo la fascia che comprende Canada, Africa, Australia e vaste zone degli oceani Atlantico, Atlantico e Indiano.
E dire che ieri, sino alla tarda serata, l’allerta ha interessato il Nord Italia. Il territorio potenzialmente interessato dall’evento comprendeva nelle ultime ore le province autonome di Trento e Bolzano, tutte le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia; Brescia e Sondrio per la Lombardia.
La Protezione civile ieri ha fornito alcune indicazioni utili alla popolazione: -è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti; -i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani
più bassi degli edifici; -all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi); -è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell’impatto; -i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina). Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a un distanza di almeno 20 metri.
e.marletta
© riproduzione riservata











