Roma, 4 mag. (Apcom) – Una “campagna mediatica senza precedenti”, una situazione “in cui devo difendermi e per difendermi non posso continuare a fare il ministro”. Così Claudio Scajola ha annunciato in conferenza stampa le sue dimissioni dalla guida del ministero per lo Sviluppo economico a seguito del coinvolgimento nell’inchiesta del G8.
Scajola ha spiegato: “Sono al centro di una campagna mediatica senza precedenti, su una inchiesta giudiziaria nella quale non sono indagato. Mi ritrovo notte e mattina a seguire le rassegne stampa per capire di cosa si parla, mi trovo quotidianamente esposto a ricostruzioni giornalistiche di cui non conosco il contenuto e che sono contraddittorie tra di loro. In questa situazione di grande sofferenza e che non auguro a nessuno, io mi devo difendere. Per difendermi non posso continuare a fare il ministro”.
“Direi proprio che è la scelta giusta” ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in collegamento telefonico con Repubblicatv. “Le cose che ha detto fin qui non sono convincenti per nessuno – ha aggiunto Bersani -, se non ha nient’altro da aggiungere è inevitabile che rassegni le dimissioni”.
Il segretario del Pd ha aggiunto che “voglio credere che questo verminaio emerso di meccanismi degli appalti con procedure straordinarie venga scavato fino in fondo e che la magistratura faccia tutto quello che deve fare in questa vicenda perchè è inaccettabile che nel cuore dello stato ci siano ponti aperti per la corruzione”.
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