Milano, 22 nov. (Apcom) – Il sette dicembre la Scala apre la stagione con `La Valchiria’ di Richard Wagner, seconda tappa-gradino delle quattro della sagra mitica dell’Anello del Nibelungo, che il maestro scaligero Daniel Barenboim sta portando avanti al Piermarini con il regista teatrale belga Guy Cassiers. La scelta non è delle più visceralmente popolari. Un po’ perché tre atti in tedesco, nonostante i video-libretti poliglotti, possono spaventare, un po’ perché il rapporto tra Wagner e il pubblico della Scala non è sempre stato rose e fiori.
“Wagner – ha detto Daniel Barenboim durante una lezione-presentazione tenuta all’Università Cattolica – è stato un genio. Ha sempre cercato connessioni tra elementi che normalmente non possono coesistere, nella musica così come nella parte teatrale e nel pensiero, suscitando anche reazioni di vera e propria avversione. E’ un autore – ha continuato – che dimostra che l’acqua e il fuoco possono convivere nello stesso luogo e nello stesso momento: se avesse avuto una macelleria – ha scherzato- avrebbe fatto degli hamburger meravigliosi”, mescolando diverse carni. “Per questo – ha aggiunto – si ha sempre la sensazione di essere manipolati, quasi schiavi, per questo suscita reazioni così estreme: quelli che non amano Wagner, lo detestano”
Sib
© riproduzione riservata













