Roma, 15 feb. (TMNews) – Prima di Silvio Berlusconi, rinviato oggi a giudizio per prostituzione minorile, altri dirigenti politici hanno dovuto rispondere in tribunale per i loro comportamenti sessuali.
– Bill Clinton: nel gennaio del 1998 il Procuratore indipendente Kenneth Starr avviò un’inchiesta su una presunta relazione fra il presidente degli Stati Uniti e Paula Jones; la vicenda finì però per riguardare un’altra liaison, tra Clinton – già Presidente – e una stagista della Casa Bianca, Monica Lewinski.
Il successivo 17 agosto Clinton riconobbe di aver avuto una “relazione fuori luogo” con Lewinski e l’11 settembre venne reso pubblico il rapporto della Commissione di inchiesta secondo il quale Clinton mentì sotto giuramento nell’affare Jones e ostacolò la giustizia in quello Lewinski: una procedura di impeachment venne respinta dal Senato il 12 febbraio del 1999.
– Moshe Katsav: il presidente israeliano si è dimesso nel giugno del 2007 in seguito ad uno scandalo sessuale; il 30 dicembre del 2010 è stato ritenuto colpevole di due stupri su una delle sue subordinate all’epoca in cui ricopriva la carica di ministro del Turismo, negli anni Novanta. E’ stato inoltre riconosciuto colpevole di due “atti contrari alla dcenza” e di abusi sessuali contro tre impiegate del Ministero e della Presidenza, nonchè di intralcio alla giustizia: rischia una pena minima di otto anni di carcere.
– Canaan Banana: l’ex presidente dello Zimbabwe è stato condannato nel maggio del 2000 a un anno di carcere per “sodomia e altri crimini sessuali” contro alcuni suoi collaboratori nel corso del mandato presidenziale, tra il 1980 e il 1987.
– Anwar Ibrahim: l’ex vicepremier e leader dell’opposizione malese, accusato di sodomia, rischia vent’anni di carcere.
– Jacob Zuma: l’attuale presidente sudafricano, eletto nel 2009, è stato assolto dall’accusa di stupro nei confronti di una giovane sieropositiva, fatto che risaliva al 2006.
(fonte Afp)
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