Scarica monnezza abusiva Ora deve pagare e pulire

Scarica monnezza abusiva Ora deve pagare e pulire

VARESE (a.morl) Preso con le mani nel sacco. Le guardie ecologiche volontarie, per risalire all’identità di un uomo che scaricava regolarmente immondizia nei pressi di una laterale di via Rossi, hanno dovuto aprire i sacchi dell’immondizia in cerca di documenti. Il carico di rifiuti era piuttosto rilevante: si trattava di una catasta di mobili abbandonati, due secchi di vernice, due strumenti elettronici, un frigorifero, uno scanner di computer, alcuni sacchi con vestiti e scarpe e un pallone da calcio. L’immondizia era abbandonata nei pressi dell’Asl, proprio sulla via sterrata che congiunge il padiglione Seppilli con via Monte Generoso, vicino alla centrale del teleriscaldamentoLa fortuna ha assistito le Gev. Alcune sanzioni erano state abbandonate in una busta che si trovava in uno dei mobili lasciati nel bosco: queste hanno permesso di risalire al nome di un trentenne albanese residente a Varese.L’indirizzo riportato sui documenti non era quello dove attualmente vive l’uomo, ma una piccola

indagine ha condotto le Gev fino all’abitazione del giovane. Questi, in un primo momento, davanti alla foto dei mobili ha negato di essere il responsabile. Ma gli indizi a suo carico erano troppi – i documenti erano dettagliati – e alla fine ha ammesso la sua colpa. Nella sua cucina c’erano addirittura i mobili nuovi che hanno preso il posto di quelli abbandonati nel bosco. Adesso l’uomo dovrà pagare una multa di 206 euro e ripulire l’area, consegnando alle Gev il certificato si avvenuto smaltimento. Il tempo per pulire scade oggi. «I rifiuti abbandonati abusivamente sono un problema nel nostro comune – dice Fausto Gambaro, responsabile delle Gev varesine – abbiamo una mappatura completa dei posti dove la gente scarica più di frequente. Attraverso gli indizi siamo riusciti a risalire a una ventina di nominativi. Siamo persino riusciti a incastrare una persona grazie all’indirizzo di un parente annotato sulla pagina di un giornale».

s.bartolini

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