VARESE Il Pdl frena la Lega sul provvedimento anti mendicanti. Scontro in aula fra il consigliere Fabio D’Aula e l’assessore alla sicurezza Carlo Piatti.
E’ l’ennesimo colpo che la corrente laica del Popolo della Libertà sferra all’alleato leghista. Dopo l’attacco all’urbanistica, il gruppo guidato dall’ex assessore Ciro Grassia è passato al settore sicurezza.
Nella seduta consigliare di ieri, l’ultima dell’anno, si sarebbe dovuta votare una modifica al regolamento della polizia urbana, per permettere ai vigili di poter sanzionare «chi mendica, chiede la questua o molesta i passanti offrendo fiori recisi o piccola oggettistica». Un provvedimento di chiaro stampo leghista che il Pdl ha tentato di fermare. A ridosso del voto, il consigliere D’Aula ha dichiarato la «volontà del Pdl di votare contro questo provvedimento». Una decisione presa al termine di un botta e risposta con l’assessore Piatti.
«La lotta alla questua non può essere fatta lasciando agli agenti la scelta di sanzionare o meno chi chiede l’elemosina – ha detto D’Aula – Soprattutto perché dietro questi fenomeni si nasconde un vero e proprio racket, che va combattuto con dei protocolli e con sinergie tra le forze dell’ordine». Come dire: non ci si può accanire sui sintomi di una malattia, trascurandone l’origine. «Secondo noi l’assessore non ha compreso l’utilità del provvedimento – ha aggiunto – che, se approvato, perderebbe di funzionalità andando a colpire indistintamente il vero bisognoso e chi invece della questua ne fa una professione». Dura la risposta dell’assessore Piatti. «Se oggi ci troviamo ancora qui a parlare del problema, forse un po’ di responsabilità ce l’ha anche lei, che da ex assessore non lo ha risolto prima».
Un testa a testa che ha rischiato di far scivolare la maggioranza, che compatta avrebbe comunque difeso i rispettivi uomini. Il Pdl da una parte e la Lega dall’altra.
La modifica al regolamento alla fine è passato con 15 voti favorevoli, sette contrari (l’opposizione) e 9 astenuti (parte del Pdl e Udc). Ma la tensione è salita alle stelle e per un attimo si è temuta la spaccatura netta tra i due schieramenti che avrebbe fatto cadere la maggioranza.
«Abbiamo voluto dare un segnale alla Lega – ha commentato D’Aula – Non abbiamo fermato il provvedimento, garantendo il numero minimo di voti per l’approvazione, ma gran parte di noi (laici e parte di cl) si è astenuta».
Una prova di superiorità del Pdl e di future alleanze. Anche l’Udc si è astenuta nella votazione della modifica, dando man forte agli amici di sempre.
s.bartolini
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