VARESE Tra giunta cittadina e polizia locale è ancora muro contro muro. La conferenza stampa di mercoledì mattina non è servita a metter pace tra le parti ma a ribadire con fermezza le rispettive posizioni. L’amministrazione, rappresentata dal sindaco Attilio Fontana, ha fatto chiarezza sulla decisione, irrevocabile, di annullare la festa: «Abbiamo ritenuto opportuno cancellare la giornata di festeggiamenti perché i sindacati ci hanno chiesto di convocare un’assemblea durante quella giornata. Evidentemente l’hanno ritenuto più importante. E’ un fatto estremamente grave. Una risposta sgradevole all’amministrazione che in quella giornata avrebbe voluto premiare gli agenti e ricordare il loro prezioso operato».
Il comandante della polizia locale, invece, si è limitato ha far sapere che lui ha rispettato gli ordini, come vorranno procedere gli agenti non è dato sapere. L’ordine cui si riferisce Degaudenz è quello relativo all’istituzione delle reperibilità, tanto odiate dagli agenti. I patti sulla sicurezza, infatti, nell’ottica di ottimizzare e migliorare l’operato delle forze dell’ordine, richiedono che anche gli agenti della polizia locale intervengano in caso di gravi incidenti, per sgravare le pattuglie della Polizia e dei Carabinieri che possono essere impegnate in altro. Compito che gli agenti non vogliono assolvere in quanto non previsto dal loro contratto, o per lo meno non in queste modalità. Motivazione futile, secondo l’amministrazione, per mandare a monte la festa del Corpo.
Tra l’altro il comandante Degaudenz avrebbe voluto approfittare dei riflettori accesi sulla polizia locale e informare la cittadinanza su quali sono le problematiche del corpo. «Il malessere è diffuso e perdura da tempo. Sono molte le questioni che avrei voluto rendere pubbliche durante il mio discorso nel giorno della festa». Il comandante avrebbe quindi optato per un gesto più diplomatico ma altrettanto incisivo, per portare alla ribalta delle cronache i dissapori con l’amministrazione comunale. «Non abbiamo una chiara funzione, per esempio. C’è la necessità di essere riconosciuti come forza di Polizia a tutti gli effetti ed essere trattati come tali anche nei rapporti con l’amministrazione. Svolgiamo un lavoro diverso dagli altri dipendenti comunali e questo dovrebbe essere preso in considerazione e avere un peso diverso. Andrebbero rivisti i contratti e la nostra posizione». Insomma, di problemi ce ne sono parecchi, al di la delle reperibilità.
Valentina Fumagalli
s.bartolini
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