Scoperta-choc made in Varese Le nuove canne sono una bomba

Scoperta-choc made in Varese
Le nuove canne sono una bomba

«Ci sono in giro canne che contengono solo thc. Sono queste le più “toste” e le più tossiche».

L’allarme arriva da , ordinario di farmacologia cellulare e molecolare dell’università dell’Insubria, considerata uno dei maggiori esperti internazionali di “cannabis”. Da anni, nei laboratori di neuropsicofarmacologia di Busto Arsizio, insieme alla ricercatrice , Parolaro studia la vulnerabilità del cervello adolescente all’esposizione a sostanze d’abuso.

Scopo delle sue ricerche è valutare se l’abuso di cannabis in adolescenza possa predisporre a malattie psichiatriche in età adulta. Gli studi, condotti su cavie animali, hanno prodotto un modello sperimentale di cui parla anche la rivista Focus.

In pratica: i ratti esposti alla cannabis quando diventano adulti presentano deficit cognitivi ed emozionali. «Sono depressi, rifiutano le relazioni sociali, non provano piacere, noi li definiamo schizzo affettivi» afferma la docente.

Ad esempio, un ratto che ha assunto cannabis da giovane, messo di fronte a due ciotole, una piena di acqua e una di acqua e zucchero, beve l’una o l’altra, mentre un ratto “normale” non ha dubbi: soddisfa il suo piacere con acqua e zucchero.

I deficit cognitivi, alcuni recuperabili con i farmaci, sono dovuti a quello che il thc (abbreviazione di delta-9-tetraidrocannabinolo) provoca sullo sviluppo del cervello. «Il thc va ad alterare il sistema endogeno e influenza la fase di taglio di sinapsi che si ha durante la maturazione del cervello. In pratica, a un certo punto, il cervello taglia le sinapsi eccessive e rafforza quelle utili. Il thc influenza il processo naturale, alterandolo. Certo, gli effetti dipendono dal tipo di esposizione e dal tipo di cannabis utilizzata».

Le ricerche varesine sono state incrociate con quelle di colleghi inglesi e francesi, cosa che ha permesso di constatare che per gli adulti che hanno fatto uso di cannabis raddoppia il rischio di sviluppare episodi psicotici e schizzofrenici. «Un ragazzo che inizia a fumare canne a 14 anni è più esposto di uno di 18, perché a 14 anni un giovane deve ancora far maturare il suo cervello» spiega la Parolaro.

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