Roma, 5 ago. (Apcom) – Una netta smentita del Quirinale chiude un
giornata di polemiche aperte da Paolo Guzzanti contro il
presidente del Consiglio: in un articolo sul proprio blog il
giornalista stigmatizza comportamenti privati di Silvio
Berlusconi e, soprattutto, parla anche di intercettazioni
imbarazzanti per il premier che non sarebbero finite sui giornali
solo grazie all’intervento del presidente della Repubblica sui
direttori dei quotidiani. Una sortita che scatena inevitabilmente
una polemica e che spinge il Quirinale ad intervenire.
Secondo Guzzanti i contenuti di queste intercettazioni sarebbero
“disgustosi” e più di un parlamentare ne sarebbe a conoscenza,
perché “un famoso direttore” le avrebbe fatte leggere a diversi
deputati e senatori. L’ex esponente di Forza Italia si dice
pronto a raccontare ai magistrati tutti i dettagli della vicenda.
Il Quirinale smentisce in serata qualsiasi intervento sui
giornali: “E’ assolutamente priva di fondamento l’insinuazione,
riferita dal sen. Paolo Guzzanti, secondo la quale il Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe sollecitato non si
sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti
giudiziari che sarebbero in loro possesso”. Parole che lo stesso
Guzzanti commenta a SkyTg24: “Il mio rispetto per il presidente
Napolitano è assoluto e prendo atto con piacere della smentita,
ricordando che l’ipotesi che io avevo avanzato non è mia, ma fu
diffusa al momento in cui si parlava di queste intercettazioni da
molti giornali e giornalisti”.
E se Italia dei Valori, con Massimo Donadi, definisce
“gravissime” le parole di Guzzanti e annuncia una “denuncia alla
magistratura, affinche’ indaghi su quanto rivelato da Guzzanti e
lo ascolti, come lui stesso ha chiesto”, dalla maggioranza arriva
la risposta lapidaria di Sandro Bondi, coordinatore del Pdl:
“Nella vita come nella politica lo stile è tutto. Purtroppo
Guzzanti lo ha smarrito completamente”.
Cep
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