Scozia, amici in lacrime dopo la tragedia “Assurdo, Lele era esperto e prudente”

GAVIRATE Non si placa il dolore per la scomparsa di Emanuele Nicò e Liana Pinotti, i due coniugi morti lo scorso sabato in un tragico incidente stradale, durante una vacanza motociclistica in Scozia. Là, a sbrigare le formalità per il rimpatrio delle salme, sono rimasti gli amici con cui stavano viaggiando. È proprio uno di loro, Sergio Mendini, a confermare la terribile dinamica che ha visto protagonisti i due sfortunati motociclisti di Gavirate. La morte li ha sorpresi dopo un sorpasso e tragico scontro frontale contro una macchina. Tra chi rimane, comprensibilmente, non c’è molta voglia di parlare: «Siamo ancora in Scozia per aspettare gli ultimi documenti e poi rientreremo in Italia». Poche parole che racchiudono tutto il senso di rassegnazione e dolore per l’assurda perdita patita.Pietro Messina era grande amico di Nicò. «Non me ne capacito – dice scuotendo la testa – Emanuele era una

persona prudente, un motociclista esperto. Aveva macinato migliaia di chilometri. Da tutti ci si può aspettare un azzardo, ma non da lui. Uscivamo spesso assieme, anche per l’ultimo giro in Toscana, non capisco veramente cosa possa essere successo».L’ipotesi, che però deve essere ancora confermata (o smentita) dalle indagini, è che Emanuele possa essere stato ingannato, magari solo per un attimo fatale, dalla guida a sinistra tipica dei paesi anglosassoni.  E intanto sulla rete si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Sono soprattutto i siti dedicati al mondo della moto, i forum di discussione, a riservare spazi dedicati alla tragedia di Emanuele e Liana. Così Frankie67 commenta: «Che tragico destino, uno parte con entusiasmo per una vacanza, saluta gli affetti. Progetti il ritorno, il racconto agli amici, le foto, i ricordi e all’improvviso tutto si ferma. È vero che è il destino di tutti, ma così?». Alessandro Madron

s.bartolini

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