Scudo fiscale; Visco: chiamiamolo col suo nome, è un condono

Scudo fiscale; Visco: chiamiamolo col suo nome, è un condono


Roma, 17 lug. (Apcom)
– Vincenzo Visco non giustifica in nessun modo lo scudo fiscale e dice: “Innanzitutto è bene chiamarlo con il suo nome, cioè un condono, esattamente come quello del 2003 ed è in contrasto – spiega l’ex ministro in un’intervista al Corriere della sera – con tutte le affermazioni etiche e le tavole della legge sbandierate con i Global Legal Standard. Con questo strumento i criminali sceglieranno l’anonimato e l’impossibilità di accertamento”.

A chi gli fa notare che il Financial times di ieri lo ha definito uno strumento idoneo Visco replica: “Non ne sarei così certo. Se un imprenditore fa rientrare i soldi per effettuare un aumento di capitale, implicitamente ammette di essere un evasore. Inoltre molti soldi sono già rientrati con i vecchi scudi-condoni e non vedo grandi spazi di manovra… Resta una visione cinica della realtà che non mi piace. La storia recente insegna che si comincia con gli scudi e si finisce con i condoni su tutto”.

Gal

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google