– Una Varese con duemila abitanti in più nell’arco di cinque anni. Non è uno slogan, ma un progetto concreto che il candidato sindaco del centrodestra Paolo Orrigoni si prefigge di portare avanti nel suo mandato. Con un obiettivo ben preciso: quello di rendere Varese una città sempre più a misura di famiglia.
«Varese città della famiglia è il punto centrale del nostro programma – ha spiegato Orrigoni – e non solo. È anche il centro nella nostra visione della comunità che è Varese». L’imprenditore ha esposto il progetto durante la conferenza stampa di ieri, all’Orrigoni Point, sottolineando i punti da cui partire per potenziare l’attrattività e la vivibilità di Varese. «È un obiettivo concreto per il rinnovamento della comunità, portando capitale umano nuovo, che può essere raggiunto portando in città opportunità lavorative e di sviluppo – ha detto il candidato sindaco – il tema famiglia inoltre non sarà affrontato da un solo un assessorato, ma sarà presente e chiaro in ciascun assessorato. Oltre all’assessorato alla Famiglia, dovrà occuparsene lo Sport, la Cultura e l’Urbanistica, per favorire i servizi dati alle famiglie in tutti i settori. L’estensione del quoziente familiare andrà a potenziare il lavoro buono fatto fino ad oggi. Ad esempio, possiamo inserirlo anche per i trasporti oggi esclusi». Quello di portare avanti una serie di obiettivi che non siano appannaggio esclusivo di un assessorato, ma veda coinvolti diversi settori e membri della giunta, è un metodo che contraddistinguerà il lavoro della giunta Orrigoni. Ad oggi, infatti, uno dei problemi che ha rallentato di molto l’attività amministrativa anche all’interno della giunta Fontana è stato proprio dovuto alla mancanza di comunicazione tra i diversi assessori. Orrigoni, invece, ha intenzione di portare lo spirito di squadra nel suo esecutivo. E sulla giunta annuncia di avere già in mente una serie di possibili nomi, ma ovviamente non li svelerà prima del voto. «Innanzitutto per rispetto nei loro confronti, perché dovranno prendere una decisione, quella di dedicarsi alla città. In ogni caso, già il 20 giugno inizierò ad impostare la squadra».
Nel programma di Orrigoni c’è anche attenzione al mondo della scuola. Per quanto riguarda asili e servizi parascolastici «abbiamo inserito nel programma il potenziamento degli sgravi dai secondogeniti in poi per gli asili. È un punto che abbiamo studiato ed è realizzabile per favorire le famiglie che decidono di avere un secondo, un terzo figlio. La revisione del prescuola e doposcuola comporta un coinvolgimento delle associazioni, degli oratori che già si interessano di seguire i ragazzi al termine della scuola, in modo serio e qualificato: il Comune può fare rete mettendo a disposizione i vari servizi alle famiglie. Vogliamo anche istituire un albo per baby sitter, per garantire requisiti e qualifiche per un ruolo molto richiesto dai genitori, e allo stesso tempo delicato». Altro tema fondamentale,
la manutenzione degli edifici scolastici. «Innanzitutto dobbiamo garantire un livello di decenza, sufficiente in tutte le scuole, ovunque, per poi cercare di migliorare. Anche in questo caso, per ottimizzare gli sforzi, la collaborazione con le associazioni di genitori, molto dinamiche, sarà importante. Per esempio il Comune può reperire il materiale per dipingere le aule e i corridoi, e i genitori possono prestare la loro manodopera. Ben venga questa collaborazione». Alternanza scuola e lavoro e lotta al bullismo sono altri due punti affrontati. «Per le famiglie in difficoltà, poi, abbiamo un piano preciso – ha aggiunto – Varese è riconosciuta come eccellenza per il sostegno e la cura per le disabilità. È importante l’assistenza burocratica da parte del Comune stesso, come aiuto concreto alle famiglie con difficoltà».
La chiusura della campagna elettorale si svolgerà venerdì prossimo con una grande festa proprio per le famiglie e i bambini, in piazza. Presenti alla conferenza stampa anche i referenti del partito Il Popolo della Famiglia, tra cui Benito Tartaria. Per quanto riguarda le alleanze per il ballottaggio e la possibile intesa con la Lega Civica di Stefano Malerba, Orrigoni sottolinea «confermo che mi rivolgerò a tutto l’elettorato, senza cercare accordi. I cittadini mi voteranno se mi riterranno credibile». E quindi a Malerba: «Chi ha fatto tutta la campagna dicendo di essere civico, difficilmente potrà essere capito se si apparenta».













