Roma, 7 dic. (Apcom) – La scuola italiana registra posizionamenti “significativamente inferiori” alle medie dell’Ocse sulle “competenze di lettura” dei suoi studenti: un tema a cui l’ente parigino ha dedicato un nuovo rapporto tecnico – il Pisa (Programme for International Student Assessment) 2009 – che mette a raffronto le performance tra studenti 15enni di vari paesi su lettura – anche tenendo conto delle caratteristiche dei testi
di studio – e con delle focalizzazioni su matematica e scienze. La graduatoria è dominata dall’Asia, che piazza ai vertici diversi dai suoi centri finanziari, e dalla Finlandia. Secondo le tabelle pubblicate la penisola ottiene posizionamenti indicati come “significativamente inferiori” alle media dei paesi avanzati sulle diverse voci monitorate: il tutto si riassume nei 486 punti dell’Italia sulla graduatoria generale, contro i 493 punti della media Ocse.
A svettare in cima alla classifica, con 556 punti è la città cinese di Shanghai, polo finanziario del Dragone, seguita a 539 punti dalla Corea del Sud, terza è la Finlandia (536 punti), e a seguire Hong Kong (533) e Singapore (526). Una graduatoria che quindi oltre ai paesi prende in considerazione anche singole metropoli, e in cui tra i paesi europei solo l’Olanda, oltre alla Finlandia, compare nella top 10: decima con 508 punti. Seguono Belgio e Norvegia, gli Usa si piazzano 17esimi mentre tra le grandi economie Ue quella più in alto è la Germania, 20esima con 497 punti. La Francia è 22esima e la Gran Bretagna 25esima. Con il suo punteggio l’Italia si piazza 29esima su 65 tra paesi e città elencati, davanti alla Slovenia e alle spalle di Macao e Portogallo.
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