Roma, 31 ott. (Apcom) – Oggi il personale della scuola torna a
manifestare contro l’operato del governo: nel centro di Roma
sfileranno i lavoratori della Cisl Scuola, con in testa il
segretario generale, Raffaele Bonanni, ed il segretario di
comparto, Francesco Scrima. “La scuola non regge questi tagli –
spiegano da via Po – questo è il problema che vogliamo sottoporre
alla considerazione della pubblica opinione. La Cisl chiede di
confrontarsi, senza demagogie e populismi (il riferimento è alla
Flc-Cgil ndr), aprire un tavolo e trovare soluzioni possibili e
appropriate”.
Sono tre i punti fermi della vertenza sindacale che verranno
ribaditi dal palco dai segretari ai lavoratori e già recapitati
al governo: fare un passo indietro sulla politica dei tagli,
definiti insostenibili; assicurare risorse per il rinnovo del
contratto per valorizzare il lavoro del personale; affrontare con
efficacia il `dramma’ dei precari.
Su quest’ultimo punto la Cisl, che trova d’accordo anche gli
altri sindacati, sostiene che si potrebbe fare molto di più
iniziando a immettere in ruolo i supplenti vincitori di concorso
su tutti i posti vacanti e disponibili: posti che da stime
ufficiali sarebbero rappresentati da ameno 30.000 cattedre e
70.000 unità di personale Ata.
I numeri derivanti dai tagli sono impietosi: a causa della
manovra finanziaria, rispetto allo scorso anno, la scuola
italiana ha 3.826 classi in meno. E questo a fronte di 37.441
alunni in più. Senza dimenticare nel prossimo biennio, sempre in
base al programma di governo contenuto nella manovra di fine
2008, si prevede un taglio di complessivo che arriverà ad oltre
130.000 posti.
Alg
MAZ
© riproduzione riservata










