Roma, 20 ott. (Apcom) – Contiene un inaspettato ritorno al
passato l’emendamento al dl 134/09 sulle graduatorie dei precari
che l’aula della Camera ha iniziato oggi ad esaminare a seguito
dell’ordinanza del Tar del Lazio che intimava al Miur, pena il
commissariamento, l’eliminazione delle `code’: la modifica
approvata dalla commissione lavoro non prevede novità sulle
graduatorie attuali, negando così l’inserimento a `pettine’ su
tre province richiesto da parte dell’opposizione ed alcuni
sindacati, ma concedendolo in una sola provincia a partire dal
2011 in occasione del rinnovo biennale.
“Il decreto con il quale il ministro dell’Istruzione
dell’università e della ricerca – riporta il testo presentato al
Comitato ristretto dei ‘nove’ capigruppo parlamentari – dispone
l’integrazione e l’aggiornamento delle predette graduatorie per
il biennio 2011-2012 e 2012-2013” intende proseguire nella scelta
di premiare il “principio del riconoscimento del diritto di
ciascun candidato al trasferimento dalla provincia prescelta in
occasione dell’integrazione e dell’aggiornamento per il biennio
scolastico 2007-2008 e 2008-2009 ad un’altra provincia di sua
scelta con il riconoscimento del punteggio e della conseguente
posizione di graduatoria”.
L’emendamento contiene anche un’altra modifica sostanziale,
questa avallata anche dall’opposizone: riguarda la parte del dl
salva-precari, con la quale si stabiliva che i contratti di
supplenza erano “necessari per garantire la costante erogazione
del servizio scolastico ed educativo, non possono in alcun caso
trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e
consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi
prima della immissione in ruolo”.
Alg
MAZ
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