Roma, 5 ott. (Apcom) – La carta della legge elettorale Pd, Udc e Fli provano a giocarla sul serio, il segretario democratico esce allo scoperto e trova subito la sponda del finiano Italo Bocchino, ma l’idea di una “maggioranza trasversale” che modifichi il ‘porcellum’ a molti democratici sembra più un tentativo di reagire alla minaccia di elezioni rilanciata da Bossi e Berlusconi
che non una concreta possibilità. L’idea di Bersani è semplice, sulla carta: “Non stiamo parlando di maggioranza di governo, ma di regole. Se c’è una maggioranza che dice che la legge è intollerabile allora si va in Parlamento e si vota. La legge la si fa in Parlamento, non con le maggioranze e le minoranze ma con chi è disposto a convergere”.
In pratica, fermo restando il Governo attuale, secondo il segretario del Pd potrebbe crearsi in Parlamento una maggioranza ‘ad hoc’ sulla legge elettorale. Difficile, però, che un partito come la Lega assista passivamente ad un’operazione del genere. Tra i democratici c’è chi fa notare intanto che al Senato “i finiani non bastano” a creare una maggioranza alternativa. E, comunque, è facile immaginare che la Lega sarebbe pronta a “staccare la spina” nel caso in cui davvero dovesse essere avviato un tentativo di riforma. Ma, in quel caso, sarebbe da verificare l’atteggiamento del Quirinale, di fronte ad un no deciso di Lega e Pdl.
Adm/
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