Seimila più Bossi per il Varese “Nessuno sa soffrire come noi”

Seimila più Bossi per il Varese “Nessuno sa soffrire come noi”

di Andrea Confalonieri

VARESE Non esiste una partita del Varese senza Giancarlo Giorgetti in tribuna. Campionato, amichevoli, coppa Italia. In casa e in trasferta, con le stampelle o sotto la neve: c’è sempre stato e, nei rarissimi casi in cui è stato costretto a disertare, ha sofferto come un cane in collegamento telefonico con l’amico fraterno Giorgio Scapini. Dall’esordio in Eccellenza a Parabiago a quell’urlo promozione di Bolzano che è diventato la copertina della scalata, un anno fa in Alto Adige. Dal recupero infrasettimanale di Perugia alla semifinale di domenica, l’onorevole biancorosso arriva discreto e defilato, ma la sua presenza vale un dodicesimo uomo. Soprattutto nelle caldi estate del Varese, quando trascorre al telefono ore e ore ogni giorno sempre a chiedere, a preoccuparsi, a dare una mano: «Ma davvero Luca Sogliano se ne va? E com’è questo Alberio? Zecchin è più forte di Grossi? Lo facciamo questo stadio?». Antonio Rosati è il patron, Peo Maroso il presidente onorario, Alfredo Luini il numero uno ma se esistesse un’altra carica simbolica, se la meriterebbe senz’altro lui. Che per il Varese sposta le montagne.Giorgetti che entra al campo di Parabiago per l’esordio in Eccellenza davanti a 500 spettatori e Giorgetti che, quasi sei anni dopo, arriverà a Masnago insieme a seimila persone: dove ha trovato la forza?Dalla clamorosa ingiustizia che subì il Varese nell’agosto 2004 con la cancellazione dai campionati professionistici. Fu un torto tremendo applicare i regolamenti alla lettera soltanto a noi e sbatterci fuori. Ma quella sberla ci ha dato la forza per risorgere. Il Varese è tutto, tranne che una favola: sapete cosa diceva Riccardo Sogliano sei anni fa?Cosa?Che con la giusta programmazione, il Varese può andare in serie B. Sembrava un visionario, aveva ragione lui.Non ci dirà anche lei che è tutto scritto?Se penso a come ci siamo iscritti all’Eccellenza, con una folle corsa in moto di Marco Caccianiga al Comitato regionale lombardo all’ultimo secondo dell’ultimo giorno utile, dico che le coincidenze astrali dovevano per forza condurci qui. Ma, a parte il fatto che il Varese è sempre stato un nome da serie B, siamo stati

noi a portare le stelle dalla nostra parte.Come?Scegliendo sempre i giocatori e gli uomini giusti a ogni livello. Coltivando il vivaio o pescando talenti come Luoni, Beretta, Giovio, Gabionetta, Lepore, Grossi. Questa lungimiranza permette di reperire risorse, ottenere una patente di serietà, programmare il futuro e creare identità.Benevento-Varese come l’ha vista?Gran partita, incredibilmente bella per essere un playoff. Ha deciso l’approccio, il nostro era quello giusto.L’arbitraggio, su rigori e ammonizioni, è stato fortemente condizionato e avverso al Varese.L’avevamo messo in preventivo. Abbiamo superato ostacoli ben più grandi per arrivare dove siamo.Loro continuano a pensare di essere i favoriti e i più forti.Lasciamoglielo credere. Il Varese in settimana ha sempre fatto parlare gli altri, fregandosene e pensando a giocare. Noi parliamo sul campo, siamo diversi: se vengono qui a vincere, diremo bravi e sarà finito il cinema.Che partita si aspetta?Arrembaggio iniziale, poi gara nervosissima e fiato in gola fino al 96′. Ci manca qualcuno? Nessuna paura: chi entra per noi, gioca sempre meglio di chi esce.Due nomi secchi.Quelli che loro non si aspettano perché all’andata hanno reso un po’ meno, ma sono il vero segreto nelle vittorie casalinghe del Varese: Pisano e Armenise.Riti scaramantici?Ho comprato due biglietti sugli stessi seggiolini della tribuna che occupo da sempre. Al mio fianco avrà mio padre Natale: Rosati e Montemurro mi obbligano a portarlo perché porta bene. E la mia sciarpa del Southampton: è biancorossa, la metto anche a trenta gradi. Speriamo che piova…La serie B cos’è?La soluzione a tantissimi problemi economici. Più contributi, più attenzioni, più tutto.Il giocatore simbolo?Zecchin: è arrivato a maturazione come certi fiori rari e bellissimi.Lo stadio avrà una cornice imponente.E’ quello che si è sempre meritata una squadra che gioca meravigliosamente e segna gol bellissimi. Il miglior Varese dopo quello di Fascetti.Il Benevento ha schierato in tribuna Mastella. Lei deve fare di meglio…Ci proviamo. Penso che ce la faremo.Umberto Bossi e tutta la sua famiglia?Gira questa voce…Una bella soddisfazione per Giorgetti?Quando Sannino è tornato al Varese e ha chiesto: «Ma c’è ancora l’onorevole?».Lei che ha fiuto: come finisce?Accadrà quello che deve accadere. È tutto scritto.

a.confalonieri

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