La crisi a Varese entra anche in farmacia e mette in luce in maniera preoccupante l’aumento, a livello provinciale, della povertà sanitaria.
«Il dato nazionale è preoccupante – sottolinea Lucas Maria Gutierrez, direttore sociale della Asl di Varese – Cinque milioni di persone sono in condizione di povertà assoluta e non possono accedere a quel paniere minimo di beni per la sopravvivenza che comprende anche i medicinali, come riporta il recente rapporto dell’Osservatorio donazioni farmaci (Odf) presentato a Roma lo scorso 14 gennaio».
Dati spaventosi che ieri mattina sono stati presentati nella sede di Federfarma Varese in vista della XIV Giornata di Raccolta del Farmaco in programma sabato in oltre 3.400 farmacie in Italia. Anche don Marco Casale, responsabile Caritas Varese, spiega che le famiglie in difficoltà aumentano sempre di più e nei centri di ascolto si registrano necessità ed esigenze anche legate all’ impossibilità di acquisto di medicinali.
Ticket e ricette bianche
«La Caritas di Varese – spiega don Marco – lo scorso anno ha speso circa ventimila euro per far fronte alle richieste delle persone in difficoltà per i ticket sanitari e per le ricette bianche, con una percentuale del 40% rappresentata dai varesini e del 60% dagli stranieri. Quest’anno non si prevede una diminuzione della spesa e speriamo di rimanere sulla cifra dello scorso anno».
La giornata sarà realizzata grazie alla collaborazione tra Federfarma, Fondazione Banco Farmaceutico Onlus e Cdo Opere Sociali con il patrocinio del Comune di Varese, della Asl e di alcuni comuni della provincia. «Ma i veri protagonisti della giornata di raccolta sul territorio provinciale – sottolinea Luigi Zocchi, presidente Federfarma Varese – saranno i donatori, senza dimenticare i farmacisti, veri padroni di casa dell’iniziativa e i 600 volontari presenti nelle farmacie aderenti, pronti a illustrare il funzionamento dell’iniziativa».
In questa quattordicesima edizione le farmacie del territorio provinciale di Varese che hanno aderito sono state 95, otto in più rispetto all’edizione scorsa.
«Naturalmente puntiamo ad arrivare a cento farmacie nel 2015”» ha precisato Zocchi insieme a Giuliano Salvioni, delegato del Banco Farmaceutico. A livello nazionale gli abitanti della provincia di Varese si collocano al sesto posto in fatto di raccolta e nel 2013 hanno donato oltre dodicimila confezioni di farmaci da banco (che non necessitano di prescrizione medica).
Gli ingranaggi della raccolta sono oramai ben collaudati e permettono di annullare il pericolo della dispersione grazie alla consegna delle donazioni già nella giornata successiva a quella di raccolta, per mano degli stessi volontari.
Per chi lo desidera, può iniziare da una donazione minima di 1,20 euro per una confezione di acqua ossigenata, per arrivare a cifre e quindi a donazioni maggiori, non esiste limite. L’augurio è che non ci sia limite alla generosità dei varesini per i varesini.
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