Roma, 3 mar. (Apcom) – E’ durato un solo giorno il calmiere dei
prezzi alla buvette del Senato: i questori di palazzo Madama, di
concerto con il presidente Renato Schifani, che si è interessato
personalmente alla vicenda, hanno stabilito di tornare ai vecchi
prezzi, abolendo le riduzioni di prezzi in vigore da questa
mattina. “E’ stata una tempesta in una tazzina di caffè, perchè –
ha spiegato il questore del Senato Benedetto Adragna – i ribassi
non incidevano minimamente sulle casse del Senato. Il rapporto
‘economico’ tra cliente e gestore della buvette è infatti
‘esclusivo’, senza cioè che il Senato partecipi alla transazione”.
I ribassi, secondo Adragna, sono stati semplicemente il frutto di
una razionalizzazione dei gestori. Alla precedente gestione della
Buvette è infatti subentrata quella del ristorante Senatori, se
questo, ha spiegato il questore, “ha comportato un abbattimento
dei prezzi di circa il 20%”. Comunque, visto l’impatto che questa
vicenda ha avuto, si è deciso di tornare ai vecchi prezzi. “La
differenza fra i prezzi ribassati, frutto di una gara interna tra
gli attuali gestori dei punti di ristoro e i prezzi vecchi, che i
clienti pagheranno da domani, verranno incamerati dal Senato e
devoluti in beneficenza”. Fra quattro mesi, comunque, tutto
cambierà: per allora, infatti, ci sarà un gestore unico degli
attuali 4 punti di ristoro del Senato, più quello dell’ex hotel
Bologna e questo porterà, secondo Adragna, a una ingente
riduzione dei prezzi”.
Gic
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