Senzatetto sequestrato e picchiatoArancia meccanica in via Pegoraro

GALLARATE Sequestrato e picchiato per ore: dalle 22.30, quando i “coinquilini” scomodi l’hanno buttato su un furgone mentre tentava di comprare delle sigarette ad un distributore, alle 4.30, quando, liberatosi miracolosamente, è riuscito a chiamare la polizia. Una notte da incubo tra senza tetto: sequestrato e sequestratori, infatti, “risiedono” per così dire in uno stabile fatiscente di via Pegoraro, civico 16, come abusivi.

Tre i tre sequestratori, di 38 anni, 41 e 40 anni, tutti pregiudicati e tutti tossicodipendenti, e la vittima, c’erano già stati in passato litigi per questioni di “condominio”: ai tossici la presenza del quarto incomodo dava fastidio. Stando al suo racconto, domenica sera i tre rivali erano passati a bordo di un furgone o lo avevano caricato a forza. L’avevano portato in un campo chissà dove per picchiarlo. Quindi lo avevano riportato in via Pegoraro e dopo averlo sommariamente spogliato, gli avevano immobilizzato braccia e gambe con del filo elettrico e poi lo avevano percosso con dei bastoni.

Quindi, presisi una pausa, i tre si erano drogati e addormentati. La vittima era riuscita a liberarsi e a recuperare un cellulare chiamando il 113 e chiedendo aiuto. Una volante ha raggiunto via Pegoraro: dalla strada i poliziotti hanno udito le grida d’aiuto del malcapitato. Entrati nell’edificio abbandonato hanno

trovato i tre picchiatori, oltre al filo elettrico e ai bastoni usati per picchiare la vittima che non corre fortunatamente pericolo di vita. Per i tre è scattato l’arresto per sequestro di persona, violenza privata e lesioni; gli arrestati sono in carcere a disposizione del sostituto procuratore Luca Gaglio.

f.tonghini

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