GALLARATE Sequestrò e abusò dell’ex fidanzata: operaio quarantenne condannato in primo grado a 5 anni di carcere. La sentenza è stata pronunciata nel primo pomeriggio di ieri in tribunale a Busto Arsizio dal giudice Luisa Bovitutti. ll sostituto procuratore Silvia Isidori aveva chiesto 4 anni di carcere a carico dell’imputato. I fatti risalgono al 19 giugno 2009. La vittima, 20 anni, residente a Busto Arsizio, si sarebbe ritrovata l’ex davanti all’uscita di una palestra di Legnano. L’uomo, che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti e ha sempre detto di non aver mai rotto la relazione in corso con la ventenne, l’avrebbe invitata a fare un giro in auto per parlare del loro rapporto. E lei avrebbe accettato. A quel punto, secondo quanto ricostruito dalla ragazza, le cose sarebbero precipitate. Il quarantenne, residente nel Legnanese, incensurato e già padre di un bimbo minore
avuto da una precedente relazione, l’avrebbe portata in un’area boschiva isolata a Gallarate. Qui avrebbe abusato di lei. La ventenne ha sempre sostenuto di non aver mai acconsentito al rapporto sessuale, tanto che il quarantenne ad un certo punto l’avrebbe ammanettata, umiliandola durante il rapporto: persi i freni inibitori, l’imputato avrebbe usato su di lei anche strumenti poco consoni quali uno spazzolino da denti. La difesa ha fatto rilevare durante il dibattimento a porte chiuse, che nel racconto della ventenne c’erano delle incongruenze: la giovane ha detto di non aver più sentito l’uomo dalla fine della storia sino al fatidico 19 giugno, mentre dai tabulati sarebbero emerse delle sue telefonate all’imputato. La coppia si sarebbe anche incontrata prima del fatto, almeno stando ad alcuni testimoni ascoltati in aula. Le motivazioni saranno depositate entro 60 giorni. A quel punto la difesa sferrerà il contrattacco.
f.delpiano
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