Sfregia al volto un ragazzo In arresto un minorenne

VARESE Lo ha sfregiato in viso con un coltello solo perché parlava con la sua ex fidanzata. Ora un varesino di 18 anni rischia di restare segnato a vita dai colpi di quella lama che un ragazzino di soli 16 anni, anche lui di Varese, gli ha inferto per una questione di gelosia. Motivi futili che danno una dimensione preoccupante di una vicenda che lascia senza parole. C’è da rimanere sbigottiti di fronte a un fatto in cui il protagonista in negativo è un adolescente.I fatti risalgono a sabato sera e si sono svolti in via Cavour. Intorno alle 21.30 i due ragazzi, che si conoscevano, sono venuti in contatto. Il ragazzino di 16 anni ha atteso che il conoscente più grande si allontanasse da un gruppo di persone con cui stava parlando. In particolare stava scambiando qualche parola e nulla di più con una vecchia fiamma del ragazzo di 16 anni. Nulla di compromettente, qualche parola o sorriso.Tanto è bastato per scatenare la rabbia del giovanissimo ex fidanzato che ha atteso il momento più opportuno per colpire. Fatto sta che all’altezza di un bancomat della via, al riparo da occhi indiscreti, il ragazzino ha estratto il coltello

a serramanico infliggendo un paio di coltellate al presunto rivale. Il giovane, ferito alla guancia sinistra tra l’orecchio e il labbro, si è subito fatto soccorrere dal padre che lo ha trasportato in ospedale per curare i profondi tagli provocati dai fendenti. Tagli che formavano una sorta di croce tracciata dal ragazzino sulla pelle del compagno quasi come un segno di sfregio, di avvertimento, di intimidazione. Il ferito, al quale hanno cucito 11 punti di sutura, ha ricevuto 21 giorni di prognosi. A questo punto, nell’ambito del protocollo attivato tra le Volanti della Questura di Varese e gli operatori del pronto soccorso, è scattata una segnalazione da cui ha preso il via l’indagine serrata per risalire all’identità dell’aggressore, che nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce. Il ragazzino, forse scosso per quello che aveva fatto, si era dato alla fuga ma intanto aveva deciso di telefonare alla sorella del ferito per conoscere le sue condizioni e per sapere dove fosse stato trasportato. Da quella traccia lasciata sul cellulare gli investigatori hanno dato impulso alle loro ricerche contattando il fuggitivo che, arrestato con l’accusa di lesioni gravissime, è stato accompagnato al centro di prima accoglienza del Beccaria di Milano.

s.bartolini

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