Shopping digitale? Sì grazie

Non solo manifattura - L’innovazione arriva anche nel commercio. Ambrosetti: «È il mix a premiare»

Se l’importanza fondamentale dell’innovazione tecnologia per lo sviluppo e la competitività del settore manifatturiero è ormai data per scontata, come invece è percepita la digitalizzazione nel mondo della distribuzione e del commercio? Se ne parlerà lunedì a Milano ad un convegno organizzato da Confesercenti Lombardia, a cui interverrà anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini.In provincia di Varese, un vero esperto e precursore nell’utilizzo delle nuove tecnologie digitali nella

propria attività imprenditoriale è Paolo Ambrosetti, titolare dell’omonima valigeria del capoluogo. «L’innovazione digitale non potrà che portare beneficio al settore del commercio – premette l’imprenditore varesino – La strada che abbiamo scelto di seguire noi è quella di unire il nuovo con il vecchio, ovvero coniugando tutte le potenzialità portate ad esempio dall’e-commerce con il rapporto diretto che manteniamo con il cliente, al quale continuiamo ad offrire servizi di qualità».

Innovazione non significa soltanto commercio digitale, che inevitabilmente modifica il rapporto con la clientela, ma implica anche cambiamenti con le aziende e i fornitori. Le imprese tendono ad eliminare ad esempio la figura del rappresentante, mettendo a disposizione un portale online dove il distributore può vedere il materiale e rifornirsi; un’innovazione che sta prendendo piede proprio nel settore della pelletteria.
«Siamo ancora agli albori – sottolinea Ambrosetti – Su 28 aziende con cui abbiamo rapporti commerciali, soltanto 5 stanno al momento applicando questo tipo di scelta, ma il futuro sta andando in quella direzione anche se le imprese devono affrontare dei costi per strutturarsi». Digitalizzazione sì, ma senza perdere di vista due elementi chiave per il successo di un’impresa commerciale, ovvero il rapporto diretto con i clienti e i servizi che vengono loro offerti.
«Il nostro negozio è strutturato in modo che emergano simpatia ed empatia e lo stesso abbiamo voluto fare nel nostro e-commerce – prosegue l’imprenditore varesino – Quando riceviamo un ordine on line, sono io stesso a telefonare al cliente per confermare in viva voce la ricezione e per scambiare due parole magari con una persona che sta dall’altra parte d’Italia; un metodo che viene apprezzato molto».
Il negozio digitale consente di esporre la propria vetrina di prodotti in tutto il mondo, senza barriere. «Il nostro cliente è come se venisse nel nostro negozio; così uniamo il vecchio con il nuovo» conclude Ambrosetti.

A che punto è il settore del commercio e della distribuzione in relazione all’innovazione digitale in provincia di Varese? «Nel nostro territorio siamo un po’ indietro – commenta Rosita De Fino, direttore di Confesercenti Varese – non è nella cultura del commerciante avvicinarsi a questi temi, anche se le cose stanno cambiando con le nuove generazioni». L’associazione di categoria è pronta ad organizzare incontri per i commercianti su questi temi, oltre a ragionare su finanziamenti ad hoc.
«Si teme di perdere il contatto diretto con il cliente ma si possono fare entrambe le cose – conclude De Fino – l’e-commerce è molto utile ad esempio per promuovere offerte dei propri prodotti».