«Si può ricostruire, ma non riportare indietro una vita»

«Si può ricostruire, ma non riportare indietro una vita»
Il presidente Barack Obama parla agli abitanti della costa orientale a poche ore dall’arrivo del terribile uragano Matthew, che ha già provocato 25 morti tra Haiti e Repubblica Dominicana

L’uragano Matthew, il cui arrivo sulla costa orientale degli Stati Uniti è previsto per oggi (giovedì 6 ottobre 2016), minaccia otto milioni di persone in Florida. Tre milioni le persone interessate dagli ordini di evacuazione delle autorità in Florida, North e South Carolina e Georgia, per un uragano la cui velocità dei venti potrebbe superare i 230 chilometri orari: «Evacuate, o la tempesta vi ucciderà» è l’appello del governatore della Florida Rick Scott, a cui fa eco il presidente degli Stati Uniti Barack Obama:

«Prendete la situazione seriamente ed evacuate senza esitare: si può riparare e ricostruire, ma non riportare indietro una vita persa». Già cancellati, secondo il sito flightaware.com, quasi 1600 voli: un dato destinato a crescere ulteriormente. L’uragano è in viaggio verso nord-est dopo aver devastato Haiti, dove ha provocato 19 dei “suoi” 25 morti (altri 4 nella Repubblica Dominicana, 1 nell’arcipelago caraibico di St. Vincent e Grenadine e uno nel nord-est della Colombia) e potrebbe provocare pericolose inondazioni lungo tutta la costa atlantica degli Usa.

L’uragano Matthew visto dallo spazio

L’uragano Matthew visto dallo spazio

(Foto by Archivio)

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