Si ribalta il “fronte dei sì” Accordo per Airport Handling

Accordo sottoscritto, ieri all’Arifl in Regione. Airport Handling inizierà il suo corso con un’intesa tra le parti. La vera partita, quella di una nuova società di servizi aeroportuali a terra a maggioranza pubblica in grado di reggere il mercato, ha inizio. Il primo settembre inizierà il lavoro di Airport Handling.

«Abbiamo usato bene queste settimane e oggi (ieri, ndr) abbiamo firmato l’intesa al tavolo della Regione. Si è allargata la condivisione dei contenuti dell’accordo del 4 giugno, ci siamo fatti capire meglio di prima. Ed è arrivato il contributo dei dirigenti di Sea che ha ridotto i sacrifici chiesti ai lavoratori, in linea con gli auspici del sindaco Pisapia», è la dichiarazione del presidente Sea Pietro Modiano.

«Ha prevalso la saggezza, e adesso possiamo confermare che nessun lavoratore sarà lasciato a casa, che la nuova società che nasce sarà in grado di sostenersi sulle sue gambe, che i requisiti dell’Europa saranno rispettati, che i diritti saranno tutelati».

Con il referendum del 13 giugno i lavoratori di Sea Handling avevano bocciato l’ipotesi di accordo raggiunta il 4 giugno da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Uglt, Flai TS (in seconda battuta sottoscritta anche da Usb), ma al “no” di 944 dipendenti si sono contrapposte, ieri, 1.250 firme raccolte tra gli stessi dipendenti dell’handling di Malpensa e Linate che hanno dato un nuovo mandato alle organizzazioni sindacali.

Quello, appunto, di siglare l’intesa con Sea per la nascita della newco che si occuperà dei servizi in pista, del carico e scarico bagagli e del check-in per le compagnie aeree clienti di Airport Handling. Nessuno spacchettamento. Nessuno smembramento delle varie attività che fanno parte dell’handling da offrire su un piatto d’argento a qualche cooperativa più o meno improvvisata.

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