Si ritrova il ladro in casa E lo blocca con un vicino

VARESE Cittadini-Questura. Un binomio che ancora una volta si è rivelato vincente. I primi segnalano un reato. La polizia, a sua volta, interviene con tempismo e assicura il reo alla giustizia.A fare le spese della felice collaborazione tra la cosiddetta “gente comune” e forze dell’ordine, questa volta è stato un ragazzo che abita nel Varesotto. Ha 23 anni, ed è un personaggio già noto alle forze dell’ordine. Nel giorno dedicato a San Vittore, patrono di Varese, è finito nel carcere dei Miogni con l’accusa di rapina impropria.Martedì mattina i poliziotti della squadra volante erano stati chiamati d’urgenza presso un’abitazione di via XXV Aprile. Il giovane si era introdotto in un appartamento con la chiara intenzione, sostengono gli investigatori, di fare man bassa. Mentre era al “lavoro” era stato però sorpreso dalla padrona di casa. Secondo la sua testimonianza, stava nascondendo degli oggetti sotto il

giubbotto.Superato lo choc e lo spavento, la donna aveva preso il coraggio a due mani e aveva affrontato l’intruso. Questi aveva cercato di divincolarsi per fuggire (di qui l’accusa di rapina impropria), ma la signora aveva tenuto duro. Per sua fortuna, a darle manforte era intervenuto un vicino di casa. E i due, unendo le forze, erano riusciti a immobilizzare il giovane.Al loro arrivo, gli agenti della Volante hanno preso in custodia il ragazzo e, dopo aver sbrigato le formalità di rito, lo hanno portato nel carcere dei Miogni a disposizione dell’autorità giudiziaria (rappresentata, in questo caso, dal sostituto procuratore Luca Petrucci).Proprio in queste ore la Divisione anticrimine sta valutando l’eventuale adozione della misura del foglio di via obbligatorio dal Comune di Varese.La Questura rinnova l’invito ai cittadini di segnalare qualsiasi sospetto, in modo di garantire un rapido intervento delle Volanti sui luoghi del crimine.

s.bartolini

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