«Siamo a un passo dalla vittoria»

Qui centrosinistra - Da Luca Paris e da tutto il Pd traspare ottimismo: «Possiamo guadagnare voti»

– Il Pd è ottimista. E ritiene di essere ad un passo dalla vittoria. Nonostante il risultato sia sotto le aspettative dei sondaggi, l’occasione è storica per strappare Varese al centrodestra. «Siamo il primo partito a Varese – commenta il segretario cittadino del Pd, Luca Paris – un risultato straordinario. Passiamo dai circa settemila voti di cinque anni fa agli ottomila di oggi. E tenendo conto che c’è stato in città un notevole calo dei votanti, questo dato acquista ancora più valore». Anche perché nel centrodestra i partiti hanno subito un drastico crollo. «Siamo l’unico che cresce

tra i grossi partiti, siamo otto punti avanti alla lega, che ha quasi tremila voti in meno, un dato molto significativo». Ma è soprattutto il risultato di coalizione ad aver dato forza di spirito al centrosinistra, abituato a perdere da sempre a Varese. «A livello di coalizione – dice – abbiamo sfondato il muro psicologico del 40%, siamo arrivati a sfiorare il 42%. Il centrosinistra a Varese non è mai andato al di là del 30%, o comunque è sempre rimasto intorno a quelle percentuali, quindi si tratta di un segnale estremamente positivo, che ci fa ben sperare».

Tuttavia, il centrodestra è in vantaggio e in molti si aspettavano un distacco minore tra le due coalizioni. Ma questo non spaventa il segretario cittadino. «Il centrodestra ha fatto il pieno dei suoi voti – ribadisce Paris – e non ha possibilità di crescita. Noi, invece, possiamo attirare gli elettori che non si sono recati al primo turno a votare, grazie alla nostra proposta che è l’unica innovativa e di vero cambiamento per migliorare questa città». Naturalmente, per cercare di colmare la distanza con il centrodestra ci sarebbe l’opzione dell’alleanza con la Lega Civica di Stefano Malerba che, con il suo risultato poco sotto l’8% con i circa duemilacinquecento voti ricevuti, garantirebbe il bacino con cui colmare la distanza dal centrodestra. Ma i democratici non sembrano intenzionati a percorrere questa via. «Sull’alleanza con Malerba si è espresso bene Galimberti – risponde Paris – la posizione della coalizione è di rivolgersi agli elettori che non ci hanno votato al primo turno, con le nostre proposte e le nostre idee. Tanti di questi elettori apprezzeranno lo spirito di vero rinnovamento per il rilancio della città che esprimiamo con Galimberti». E proprio la figura di Galimberti, secondo Parsi, farà la differenza. «È il candidato di tutta la coalizione, quello che ha i migliori progetti e le migliori idee per far ripartire Varese oggi. La nostra città non ha bisogno di un sindaco a mezzo servizio, ma di un varesino che si spenda a tempo pieno per il bene della città. Costui è Davide Galimberti».

Anche il segretario provinciale, Samuele Astuti, reduce dalla grande vittoria a Malnate, si dice soddisfatto del risultato. «Direi che è in linea con quelle che erano le mie aspettative – dice Astuti – una sfida complessa, ma ancora alla nostra portata. Lunedì mi sono già visto con Davide e siamo già tutti al lavoro per sostenerlo in questa nuova battaglia». E se è vero che adesso i partiti saranno in secondo piano, nel Pd «nessuno farà un passo indietro. La nostra comunità, al contrario, farà tutta un passo in avanti, tutti in campo per aiutare Davide, che ha davanti a sé dieci giorni di intenso lavoro. Noi ci crediamo e continuiamo a lavorare con lui». Il problema dell’astensionismo non avrebbe colpito in particolare una delle due coalizioni, secondo Astuti. «Non credo che aiuti qualcuno in particolare, è un fenomeno che porta una richiesta precisa, che è quella di maggior interesse da parte degli amministratori nei confronti dei cittadini». E se il Pd è il primo partito, «è un buon risultato. Ma l’obiettivo vero è che Galimberti diventi sindaco».