Roma, 16 feb. (Apcom) – Davanti all’escalation di violenza che
sta colpendo il Paese e che le cronache riportano, come gli
stupri avvenuti in più città italiane in meno di 48 ore, “occorre
tenere i nervi saldi” e “evitare anche che qualcuno pensi di
farsi giustizia da sè”. E’ il monito che il presidente del Senato
Renato Schifani lancia parlando con i giornalisti al termine
della sua seconda visita al giovane indiano ricoverato
all’ospedale Sant’Eugenio di Roma e vittima di un’aggressione da
parte di un gruppo di giovani italiani. “Ho detto chiaramente no
a farsi giustizia da sè – ha detto Schifani – va bandito e
condannato ogni episodio di autogiustizia”.
Schifani ha ribadito che “il nostro sistema poliziesco è
efficace, in grado di poter assicurare giustizia a tutti, ci sono
delle norme e ci sono dei controlli”.
Poi il presidente del Senato che, durante la sua visita al
giovane indiano ricoverato al Sant’Eugenio ha incontrato anche il
prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, ha ricordato che le norme per
la sicurezza “a giorni diventeranno più severe attraverso
l’annunciata decretazione di urgenza”.
“E’ inutile nascondere la nostra preoccupazione per gli episodi
di violenza che hanno toccato – ha spiegato Schifani – sia
giovani, minorenni e maggiorenni, italiani, sia extracomunitari.
Il Senato ha fatto un buon lavoro nelle scorse settimane
approvando un pacchetto sicurezza dove sono state ampie le
convergenze con l’opposizione su molti temi ad eccezione delle
cosiddette ronde”.
In questo momento, ha rilanciato il presidente del Senato, “la
certezza della pena è un punto fondamentale che va tenuto
presente: bisogna condannare ogni forma di razzismo e pretendere
al tempo stesso il rispetto da parte di chi non è italiano delle
regole del nostro Paese”. Quindi, ha raccomandato Schifani,
adesso è il momento di “tenere i nervi saldi e fare in modo che
la legislazione sia più adeguata alla situazione di questi
giorni”.
Vep
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