Sicurezza;Pacchetto è legge: Berlusconi plaude,Chiesa lo boccia

Sicurezza;Pacchetto è legge: Berlusconi plaude,Chiesa lo boccia

Roma, 2 lug. (Apcom) – Il ‘pacchetto sicurezza’ è ormai legge, una legge per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi “fortemente voluta dal governo e dal premier”. Il Senato, perciò, stamattina ha votato l’ultima delle tre fiducie e, con il sì di 157 senatori, il no di 124 e 3 astenuti, d’ora in poi entrare in Italia da clandestini sarà un reato, i cittadini potranno organizzarsi in ‘ronde’ e, almeno secondo il

ministro della Giustizia Angelino Alfano, la “lotta alla mafia avrà strumenti più efficaci”. Inoltre, insultare un pubblico ufficiale sarà di nuovo questione penale e cambieranno le norme sul 41bis per i boss mafiosi. Il tutto, comunque, per gradi, visto che da domani il ministro dell’Interno Roberto Maroni, “molto soddisfatto per il voto di oggi”, sarà impegnato nella realizzazione dei decreti attuativi. “Primo fra tutti – ha annunciato dopo il voto – quello sulle ronde”.

Decreti o no, tutti nella maggioranza considerano il pacchetto
sicurezza, che per Berlusconi permetterà di “garantire al meglio
la sicurezza dei cittadini”, “una promessa mantenuta” e “un buon
segnale, soprattutto in questo momento”. Eppure, secondo diversi
esponenti dei principali credi religiosi, questa sarà una legge
che “porterà dolore”. Il presidente del Pontificio consiglio
della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio,
ha infatti scritto in un comunicato che “i migranti hanno il
diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e
criminalizzare il forestiero. L’arrivo dei migranti non è certo
un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura”. A
breve, gli ha fatto eco il segretario del pontificio Consiglio,
monsignor Agostino Marchetto: la nuova legge porterà “molti
dolori e difficoltà agli immigrati”.

Critiche anche dagli esponenti dei protestanti storici italiani. L’approvazione del pacchetto “suscita profondo dispiacere – ha scritto il presidente della Federazione delle chiese evangeliche italiane (Fcei) Domenico Maselli – soprattutto per le conseguenze che l’istituzione del reato di immigrazione clandestina produrrà per il nostro paese. Questa legge cambia definitivamente i rapporti tra gli immigrati irregolari e il paese dove avevano cercato accoglienza.

La condizione folle del ‘Fu Mattia Pascal’ diventerà effettiva per bambini perfettamente innocenti, che si troveranno senza alcuna garanzia, come se fossero inesistenti”. Anche numerosi intellettuali laici, Dario Fo e Franca Rame in testa, hanno, dalle pagine di Micromega, lanciato un appello affinchè si fermi “l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali”.

Infine, ci sono stati gli strali che si sono levati
dall’opposizione. Secondo il segretario del Pd, Dario
Franceschini, “questa legge ha per titolo la sicurezza ma in
realtà accresce l’insicurezza: nessuna risorsa in più è destinata
alle forze di polizia mentre passano provvedimenti sbagliati,
inutili e dannosi”. Più ‘parlamentare’ la critica di Giampiero
D’Alia, capogruppo dell’Udc in Senato: il governo, ha detto, è
subalterno alla Lega e ha posto la questione di fiducia “non per
convenienza, ma per paura”. “L’Idv è assolutamente contraria a
questa legge dell’insicurezza”, ha infine sottolineato il il
capogruppo dei dipietristi al Senato, Felice Belisario, “perchè
si tratta di un provvedimento che paralizzerà la giustizia,
toglierà i fondi alle forze dell’ordine e legalizzerà le ronde”.

Ma il pacchetto sicurezza sarà un ‘osservato speciale’ anche
dall’Unione Europea. La Commissione, ha fatto sapere il
commissario Ue alla Giustizia, Jacques Barrot, continuerà infatti
a vigilare sull’operato del governo italiano, assicurandosi che
le norme sulla sicurezza e l’immigrazione rispettino le normative
comunitarie sulla libera circolazione dei cittadini Ue. “Abbiamo
il compito di monitorare e lo eserciteremo”, ha chiarito Barrot,
ricordando che Bruxelles ha già ottenuto dall’Italia l’impegno a
rinunciare all’aggravante per l’immigrazione clandestina e
all’espulsione automatica nei casi di condanna superiore a due
anni nei casi che riguardano i cittadini comunitari. “Appena il
pacchetto sicurezza italiano sarà legge valuteremo la sua
conformità con la direttiva Ue”.

Eppure, il ministro dell’Interno Roberto Maroni si è detto
“molto soddisfatto” per l’approvazione delle norme e ha
sottolineato che, con il voto di oggi a palazzo Madama, si è
concluso un lavoro iniziato un anno fa per rendere l’Italia “più
sicura”, rimandando al mittente critiche e polemiche. “Sono
basate su elementi palesemente falsi. Le bugie – ha chiosato –
però hanno le gambe corte e alla lunga i cittadini se ne
accorgono”. Per Maroni, dunque, è rimasto “solo un rammarico”,
ovvero “che l’opposizione, sulla base di polemiche infondate
basate su elementi falsi, abbia perso l’occasione di collaborare
con la maggioranza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il collega leghista Roberto
Calderoli, che già guarda avanti. “Questa riforma – ha detto –
incide in maniera importante sulla sicurezza dei cittadini” e
prova ne sia che “anche molti esponenti di spicco
dell’opposizione hanno espresso posizioni molto simili alle
nostre”. Per questo “alcune astensioni al posto del voto
contrario, oggi in Senato, sarebbero state quasi dovute”. Ma
tant’è, è allora “dispiace per l’utilizzo di certi toni”,
soprattutto sulle ronde, un istituto vittima “di mistificazioni”
che con i regolamenti attuativi verranno definitivamente superate.

Gic

MAZ

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