Siena da serie A Il Varese è travolto

Siena da serie A Il Varese è travolto

SIENA Una squadra di serie A serve una lezione esemplare ad una matricola che sogna di approdare nell’Olimpo del calcio attraverso i playoff. Questo è il succo di Siena-Varese, incontro mortificante per i biancorossi, schiacciati da un 5-0 che è il passivo più pesante dell’era Sogliano. Proprio il nome del ds è stato al centro di una voce: sarebbe prossimo alla firma con il Palermo insieme a Beppe Sannino. Già oggi sarebbe in programma un incontro decisivo fra il dirigente e il patron del club siciliano che avrebbe fretta di siglare l’accordo con il ds, restio, però, a prendere impegni prima della fine dei playoff, anche in considerazione della volontà, ribadita più volte, di restare in biancorosso, sempre che il Varese riesca a centrare la promozione.La trasferta di Siena è stata interpretata dai biancorossi proprio come una sorta di allenamento pensando ai playoff e, dunque, con l’obbligo di amministrare le energie e di risparmiare qualche pedina. Quella con i toscani, non era, dunque, la partita della vita per il Varese, ma mai avremmo ipotizzato che i biancorossi sarebbero incorsi nel peggior approccio ad un impegno

ufficiale da quando ha preso il via il Sannino Bis, nell’ottobre del 2008. La prima mezz’ora del match è stata, infatti, un vero incubo per gli ospiti, letteralmente suonati dal travolgente attacco del Siena, spietato nel calare il poker dall’11’ al 28′ con i lampi frastornanti di Caputo, che ha aperto le marcature, di Calaiò, autore di una doppietta, e di Brienza. Sannino, dopo aver ingoiato anche il boccone amaro del rigore spedito sulla traversa da Corti al 30′, ha provato a dare una scossa al gruppo con tre cambi simultanei che, al 33′, hanno bocciato Concas, Nadarevic e Alemao, sostituiti rispettivamente da Zecchin, Tripoli e Pesoli. Ma poco è cambiato perché il primo e unico tiro lombardo nello specchio di porta è arrivato solo al 40′, quando De Luca è stato fermato in angolo da Farelli. E, nella ripresa, il passivo è diventato ancora più pesante con il rigore di Reginaldo che ha fissato la cinquina al 9′. La figuraccia è stata resa più evidente dall’espulsione diretta di Corti (proteste): salterà l’ultima partita con il Piacenza e anche la semifinale di andata dei playoff.Filippo Brusa

e.romano

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