“Silenzio” Zanzi vi ascolta!” Manifesti contro il vicesindaco di Varese

All’attacco anonimo, il diretto interessato ribatte senza scomporsi: «Ci rido sopra»

– Attacco a Daniele Zanzi: in centro compaiono volantini che lo dipingono come un nazista.

“Silenzio! Zanzi vi ascolta!” è scritto manifesti comparsi ieri in città che hanno come protagonista il vice sindaco di Varese, ritratto col capo coperto da un elmetto e in divisa miliare dell’esercito tedesco. Non è noto l’autore del gesto, ma è chiaro il riferimento al terzo Reich. «Li ho visti – ha commentato il diretto interessato – ma cosa volete che dica? Ci rido sopra». Poi si fa più serio e dice: «se il livello della nostra politica è questo, è molto pericoloso. Chi fa politica, e questo gesto è di chiaro stampo politico, dovrebbe domandarsi le conseguenze di un atto simile».

Il rischio è quello di «instillare nella mente di qualcuno idee poco piacevoli. Anche in consiglio comunale ho richiamato minoranza e maggioranza a fare attenzione al comportamento». Se il riferimento è legato alla recente promulgazione della regolamento comunale, visto da molti come limitativo, Zanzi suggerisce di rileggerlo con attenzione.

«Le norme in realtà non sono più restrittive, ma permissive. Nessuno vuole, come ho letto, uccidere la movida a Varese. Al contrario la si vuole favorire, nel limite del possibile, non ledendo il diritto al riposo. Paradossalmente un locale a norma con l’insonorizzazione potrebbe fare musica fino alle 5 del mattino».

Il ritratto col testo in «caratteri celtici o gotici e la divisa della Wehrmacht sono un’istigazione. Non tanto all’odio, ma a colpire personalmente una persona. Io non mi sono mai permesso di farlo, ma si vede che “qualcuno” è rientrato dalle ferie con in testa queste “astute” trovate». Per Zanzi «i fumetti delle Sturmtruppen di Bonvi sono molto più divertenti. Questo è un attacco personale», ma non pare troppo stupito. «Basta navigare su Facebook e si vede la quantità di maleducazione cui certe persone, i soliti noti peraltro, sono abituate. C’è gente che vive sui social e pensa che sia vera solo quella realtà virtuale e vive rispetto ai “like” che riceve».

Tornando all’episodio deplorevole di ieri, prosegue: «non mi piace la china che si è presa. C’è chi ci mette la faccia. In commissione, dove bisognava discutere l’argomento, tutti rimarcavano il buon clima di lavoro che si era instaurato tra minoranza e maggioranza e poi si scade in queste cose incresciose e brutte».

«Non hanno argomenti – conclude – ci rido sopra, perché sono spiritoso, ma se questo è il livello dei padani, è davvero basso. Di solito la cultura o si ha o la si conquista, ma questi ne sono privi».