Sinner domina la stagione e guarda alle Finals: oggi sfida a Madrid

Il numero uno del mondo ipoteca Torino e continua la corsa sulla terra rossa
In campo anche Musetti: entrambi cercano gli ottavi nel Masters spagnolo

La stagione sulla terra battuta è appena iniziata, ma Jannik Sinner ha già messo una seria ipoteca sul proprio futuro alle ATP Finals di Torino. Forte di una forma straordinaria e di tre Masters 1000 consecutivi vinti, il numero uno del mondo ha accumulato un vantaggio nella Race che, pur senza ancora la certezza matematica, vale già come una garanzia di qualificazione al torneo che ha conquistato nel 2024 e nel 2025 senza perdere set.

Sinner ha costruito un margine che nelle ultime stagioni è sempre bastato per entrare tra i migliori otto. Un dominio che lo proietta anche verso un traguardo riservato a pochi: solo Rafael Nadal e Novak Djokovic sono riusciti a qualificarsi così presto nell’era moderna del circuito.

Ma il presente chiama, e si gioca a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, Sinner torna in campo per il terzo turno del Madrid Open, dove affronta il giovane norvegese Elmer Moller, proveniente dalle qualificazioni. Si tratta di una sfida inedita: i due non si sono mai incontrati prima. Il match è previsto intorno alle 16 e sarà trasmesso su Sky Sport Tennis e in streaming su Now Tv e SkyGo.

Sinner arriva all’appuntamento dopo una vittoria sofferta contro Benjamin Bonzi, capace di strappargli il primo set al tie-break prima di cedere alla distanza. Moller, invece, ha sfruttato il ritiro di Gabriel Diallo nel turno precedente, dopo aver comunque vinto il primo set.

In campo oggi anche Lorenzo Musetti, impegnato sul campo Manolo Santana contro l’olandese Tallon Griekspoor. Una sfida complicata per il carrarino, che nei due precedenti ha sempre perso, l’ultima volta a Rotterdam nel 2024. Il match sarà visibile in diretta su Sky Sport e in streaming su Now Tv e SkyGo.

Per Sinner, intanto, il lavoro continua anche fuori dal campo. Dopo Montecarlo, l’obiettivo è perfezionare ulteriormente un gioco già completo: dal servizio sempre più incisivo anche sulla terra, fino alla palla corta, diventata ormai un’arma tattica efficace. Il tutto con uno sguardo rivolto ai grandi appuntamenti della stagione, come il Roland Garros, e a quella Torino che ormai sembra sempre meno lontana.