Roma, 22 apr. (Apcom) – Nomine rinviate di una settimana. Almeno.
Perchè secondo i bene informati il walzer di reti e tg potrebbe
slittare a maggio o, addirittura, a dopo le Europee. Il premier
Silvio Berlusconi, forte dei sondaggi che ne evidenziano la
popolarità in crescita dopo il terremoto in Abruzzo, punterebbe
infatti a ‘congelare’ la questione per evitare le polemiche alla
vigilia dell’apertura delle urne. C’è tutto il tempo, quindi, di
rimescolare le carte e rivoluzionare l’organigramma varato
durante il conclave a Palazzo Grazioli della scorsa settimana.
Nel frattempo, il Cda della Rai potrà risolvere alcune grane,
prima fra tutti quella che ha per protagonista Michele Santoro, e
occuparsi del budget aziendale.
La riunione del Consiglio oggi si aprirà proprio con
le comunicazioni di presidente e dg sul caso Annozero. I vertici
non sceglieranno la linea dura: in fondo, la via per una sanzione
a Santoro è stretta. Tra le ipotesi, quella di trasferire per
contratto (e quindi rendere più cogente) la responsabilità penale
e civile sul conduttore. In ogni caso, il dg Mauro Masi proporrà
al Consiglio un’analisi dettagliata delle due puntate, forte
anche delle richieste, arrivate sia dal centrodestra che dal
centrosinistra all’indomani della puntata di giovedì 9 aprile, di
un intervento dell’azienda. Il giudizio sulla prima puntata è
noto e ha portato alla richiesta di un riequilibrio a Santoro e
alla sospensione di Vauro. La prima, è l’opinione di Masi, è
stata in linea di massima accolta: la ‘riparazione’, giovedì 16,
c’è di fatto stata, con l’ampio spazio riservato alla Protezione
civile, dalla presenza in studio di Titti Postiglione alla
divulgazione fornita dal Dipartimento guidato da Guido Bertolaso.
Meno soddisfatto è il dg per quel che riguarda il capitolo Vauro:
la sospensione è stata aggirata, il vignettista non si è fatto
vedere ma i suoi schizzi hanno parlato per lui. Su questo, in
particolare, punterà Masi: toccherà poi al Consiglio decidere.
Presumibile la richiesta di un intervento ‘forte’ dai parte dei
consiglieri di area di centrodestra, anche se sceglie la prudenza
la leghista Giovanna Bianchi Clerici, che invita i colleghi a
usare “buon senso” nel trattare la vicenda.
Chiuso il caso Santoro, l’auspicio è velocemente e senza troppe
polemiche, il Cda passerà a occuparsi di budget, tema che impegna
il dg da giorni: con il suo staff (oggi verrà nominato il
coordinatore Andrea Sassano), Masi ha studiato il quadro
aziendale, con particolare attenzione al piano previsionale per
il 2009, anno più ‘leggero’ di altri ma che non esclude
criticità. L’obiettivo è far quadrare i conti: anche per questo
motivo, potrebbero chiudersi alcune porte per illustri outsider
dati per ‘papabili’ sulle potrone che contano in Rai.
Cep
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