«Il turnover è normale: in tempi di crisi il commercio sta cambiando». È questo il giudizio dell’assessore alla partita, , di fronte alla situazione del centro città e, in particolare, del comparto di piazza Repubblica e del centro commerciale Le Corti.
Il nostro giornale ne aveva parlato nel mese di settembre: nel centro commerciale c’erano nove spazi vuoti, tutti concentrati nel piano meno due, e qualche nuova apertura che però non basta a compensare le vetrine vuote, ricoperte di carta adesiva colorata per nascondere alla vista i locali sfitti.
Oggi la situazione è solo leggermente migliorata: dopo il negozio “Oro Cash”, che ha aperto in settembre, al piano più basso delle Corti sono arrivati una parafarmacia e una lavanderia, oltre a una piccola esposizione di mobili artigianali.
Ma i posti vuoti, solo in quel piano, sono ancora sei, a cui si aggiunge la liquidazione totale del negozio di biancheria per la casa, anche quello in procinto di chiudere i battenti.
E non è finita, perché la chiusura più recente è proprio all’ingresso: il negozio Benetton ha deciso di trasferire tutto nel punto vendita di via Vittorio Veneto, lasciando vuoto lo spazio all’entrata del centro commerciale.
Nel resto del comparto, la situazione non è migliore: in via Bizzozero il negozio di ricambi per motociclette ha chiuso i battenti, e poche centinaia di metri più avanti i titolari dell’At Music, negozio di strumenti musicali sull’angolo tra via fratelli Pavesi e vicolo San Michele, stanno meditando anche loro di chiudere l’attività. La galleria Manzoni ha ancora un grande spazio vuoto proprio al centro, che si è riempito solo per poche settimane a Natale, con un “temporary shop”.
Colpa della crisi, prima di tutto, che non lascia ai varesini abbastanza soldi nelle tasche per potersi permettere di fare shopping, colpa dei costi degli affitti e delle tasse più alte del centro città.
Colpa anche, dicono soprattutto i commercianti delle Corti, della mancanza di parcheggi gratuiti e dei costi dell’autosilo, aumentati pochi mesi fa da cinque a otto euro per la tariffa giornaliera. Nonostante tutto, l’assessore Ghiringhelli è piuttosto ottimista: «Ci sono sicuramente delle zone della città che sono più in sofferenza di altre, e piazza Repubblica è una di queste, per tutte le caratteristiche ben note».
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