Roma, 19 gen. (TMNews) – L’Italia è pronta a garantire tutto il proprio sostegno al nuovo governo somalo, guidato da Mohammed Abdullahi Mohammed, ma l’ownership della stabilizzazione del Paese deve essere somala. Questo è il messaggio che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, indirizzeranno domani al premier somalo, nel corso dell’incontro in programma a Palazzo Chigi.
Mohammed arriva a Roma dopo aver fatto tappa a New York, per la sua prima visita in una capitale europea, “a dimostrazione dell’importanza dell’Italia come partner chiave nel processo di stabilizzazione del Paese”, ha sottolineato il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, nel consueto incontro settimanale con la stampa.
“Ci aspettiamo che il premier chiarisca i suoi programmi di governo – ha aggiunto il Direttore centrale per i Paesi dell’Africa sub-sahariana, Rosa Anna Coniglio – e ci riserviamo di inviare messaggi molto chiari al premier e, attraverso lui, a tutto il governo”. Il Direttore per l’Africa sub-sahariana ha quindi ricordato che il nuovo governo,
insediatosi lo scorso novembre, è chiamato a portare a termine il periodo di transizione, il prossimo agosto, e a “dimostrare alla comunità internazionale di essere in grado di attuare i cosiddetti ‘transitional tasks (compiti transitori)'”, tra cui la stesura di una nuova costituzione, la garanzia di un sistema multipartitico, un censimento elettorale e le elezioni.
Un compito “da far tremare le vene a qualsiasi governo”, ha ammesso Coniglio, ma la comunità internazionale si aspetta che il governo sappia almeno “riorganizzare le forze di sicurezza, garantire i servizi sanitari e mettere insieme un gruppo di saggi per redigere la costituzione”. Il viaggio del premier si inquadra quindi nel tentativo dell’esecutivo somalo di sollecitare un maggior impegno della comunità internazionale, offrendo però al contempo garanzie sulle proprie capacità di portare a termine la transizione.
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