Ancora nessuna soluzione per i ciclisti padani. A due settimane dalla rimozione delle sculture dei nove esponenti leghisti, ritratti dall’ex senatore Giuseppe Leoni sotto forma di corridori su due ruote, i vertici lumbard non hanno trovato una soluzione sul destino delle opere.
Queste ultime sono rimaste per cinque anni a disposizione del Comune di Buguggiate, che adesso sembrerebbe intenzionato a rivendicarne il possesso. Tuttavia, non ci sarebbe stato nessun atto formale di cessione, motivo per cui Leoni ne richiede la restituzione. E in attesa che il segretario federale si pronunci sulla questione, l’ex sindaco di Buguggiate sta chiedendo a tutti coloro che hanno prestato il volto alle sculture che cosa vogliano fare delle opere.
«Troveremo una soluzione condivisa, interpellando tutti quelli che sono stati rappresentati nelle sculture, chiedendo ad ognuno cosa vuole che venga fatto della propria» spiega Vedani a margine della Festa della Lega di Buguggiate.
In tutto stiamo parlando di nove politici. A partire dal fondatore della Lega , passando per il suo successore Maroni, lo stesso Leoni, l’attuale capogruppo alla Camera , il consigliere regionale , l’ex capogruppo alla Camera , il commissario , il sindaco e quindi Vedani.
Tenendo conto che Vedani e Leoni sono i due principali antagonisti in questa vicenda, la parola spetterà agli altri. E Maroni avrebbe già fatto sapere che vorrebbe portare le sculture in via Bellerio, per farne una sorta di mostra stabile. L’inizio di un museo della Lega?
L’unica cosa certa è che mentre nel partito si sta arrivando a una sorte di pacificazione interna tra maroniani e bossiani, quella dei ciclisti diventa la scusa per far scoppiare nuovi litigi.
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