Lunedì sera è arrivato a un passo dall’esondazione. E se il Sorgiorile non è l’Arnetta degli anni ’90, resta il fatto che «ogni volta che piove, rischiamo l’allagamento», come spiegavano l’altra sera alcuni residenti di via Pegoraro. Il problema è dato dalla griglia che si trova in questo punto, proprio prima che il corso del torrente si infili sotto l’asfalto. Il fatto è che durante l’inverno si gonfia e porta con sé rami, foglie e anche i rifiuti che qualche incivile deposita sul letto del fiume.
«Basterebbe realizzare una griglia a pulizia automatica, come quella installata a Cassano Magnago lungo il corso del Rile», spiega Emilio Magni, ingegnere idraulico, esponente di Legambiente. E se in via Pegoraro mancherebbe lo spazio, visto che il fiume scorre tra le case, si potrebbe realizzarla più a monte, «si ridurrebbe comunque la quantità di materiale trasportati a valle dall’acqua».
«Non siamo mai incorsi in eventi negativi, tutti gli episodi sono stati gestiti dalla polizia locale e dai ragazzi della Protezione civile» ricorda il sindaco Nicola Mucci. Non solo. «La questione viene affrontata di sovente, l’alveo viene tenuto pulito con reiterati interventi». Per il resto, «ulteriori valutazioni si possono fare, ma ci sono criticità legate al fatto che il corso d’acqua scorre in una zona abitata».
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