VARESE La maggioranza si frantuma sui parcheggi serali. Il pagamento della sosta anche dalle otto di sera a mezzanotte non piace al Pdl che, durante l’ultima riunione del gruppo consiliare, si è trovato quasi completamente d’accordo sul fatto che si tratti di un provvedimento impopolare. Al momento, dunque, la scelta è stata quella di accettarlo «in via sperimentale per tre mesi». La Lega Nord, dal canto suo, preferirebbe mantenere la gratuità della pausa pranzo, come suggerisce il segretario lumbard Marco Pinti. Tra i dubbi interni al Pdl, il fatto che gli uffici del Bilancio non abbiano ancora messo a punto la proiezione sui possibili incassi di cui il Comune potrebbe beneficiare con il pagamento nella fascia serale. I calcoli per ripianare il bilancio, e bloccare l’emorragia di fondi che il Comune subirà quest’anno dallo Stato, al momento si sarebbero limitati solo all’innalzamento dell’Irpef, all’introduzione dell’Imu e all’aumento dei costi della sosta (da 1,20 a 1,50 euro all’ora), ma solo nella fascia diurna, compresa l’abolizione delle due ore di pausa pranzo. Insomma, quello della fascia serale sarebbe “un di più”.Ma mancano le proiezioni. Anche perché, sulla base della previsione di incasso, si potrebbero ricalibrare le aliquote dell’Imu, al momento in via provvisoria fissate allo 0,45 sulla prima casa e allo
0,83 sulla seconda abitazione. Forse diminuendole. Ma, durante l’incontro dei pidiellini, sono stati affrontati anche scenari più pessimistici, prendendo in considerazione un innalzamento ulteriore delle aliquote. Ma sono tutti scenari ipotetici. Quello che emerge dalla maggioranza è la sensazione che sulla gestione delle tasse si stia effettivamente navigando a vista. Un terreno fertile per le polemiche. Davanti alle quali il Partito democratico non si tira certo indietro. «Nella maggioranza c’è un caos indescrivibile – commenta il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli – gli aumentati tariffari non sono assolutamente giustificati. Lo sarebbero stati se, contemporaneamente fossero stati offerti servizi come i multipiano di interscambio. Di cui si è tanto parlato, ma che non sono mai stati realizzati».I democratici sono anche aperti alla possibilità di un tavolo di discussione, che era stato proposto dalla maggioranza: «Siamo disponibili, ma a patto che si possa parlare di misure alternative».E proprio questo è il punto rilevato dal consigliere comunale democratico Giampiero Infortuna. Che propone una soluzione per calmierare la tariffa serale, ovvero una convenzione per gli studenti universitari«Queste misure colpiscono i ceti più deboli, con conseguenti ricadute sugli esercizi commerciali – dice – La convenzione potrebbe essere estesa anche al servizio di taxi». Infine, chiede che venga costituito un fondo per la sicurezza sulle strade.Marco Tavazzi
s.bartolini
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