Sosta selvaggia ha le ore contate Varese fa la guerra agli abusivi

Sosta selvaggia ha le ore contate Varese fa la guerra agli abusivi

VARESE È di nuovo guerra aperta tra Varese e la sosta abusiva. Il sindaco ha chiesto una stretta e i consiglieri ne sostengono la necessità pressoché all’unanimità, anche se la polizia locale, come riferisce l’assessore alla partita, Fabio D’Aula, ha già dispiegato tutte le forze a disposizione. Nel penultimo weekend – ed esattamente nella serata di sabato 6 novembre – sono state elevate 48 sanzioni soltanto per divieto di sosta in centro e fatti due verbali, dalle 21 all’una. Eppure il problema alla prova dei fatti rimane. «Ho chiesto un po’ più di controllo – spiega Attilio Fontana – per quanto riguarda alcune zone della città in particolare che in questo momento risultano degradate per la sosta abusiva. Si tratta soprattutto di zone che sembrano abbandonate, ho messo l’accento in particolare su via Piave ma mi riferisco anche ad altre aree limitrofe al centro dove c’è lo stesso problema». Oltre al problematico assetto serale del comparto piazza Monte Grappa – via Carrobbio – via San Francesco, nella riaperta via Morosini di tanto in tanto qualche parcheggiatore selvaggio pensa bene di sostare su una delle due corsie disponibili, congestionando nel giro di pochi minuti uno snodo cruciale della viabilità varesina. In via Piave, poi, l’abusivismo è pressoché costante: «In alcuni momenti sembra un luogo inavvicinabile perché c’è una fila di auto parcheggiate sul marciapiede. Non ci può essere il presidio costante di ogni angolo ma ci vuole almeno qualche pattuglia che giri in strada». «Lo sappiamo che ci sono dei problemi con le soste», ammette l’assessore D’Aula, «sia durante il giorno che nelle ore serali, ma ci sono nonostante la serrata sui controlli». Un giro di vite insomma è già stato dato almeno come indirizzo politico, come spiega l’assessore, anche se il caos nella sosta resta un bel problema, tanto che . «Ho avuto modo di verificare personalmente cosa succede su via Piave, dove i passaggi delle pattuglie ci sono e sono quotidiani. Appena vedono la macchina dei vigili quelli che erano dentro al bar o nei

negozi si fiondano fuori e spostano l’auto». L’accatastamento di auto in strada nelle ore serali invece si contrasta con i controlli costanti, per D’Aula, «che ci sono già e che andremo avanti a fare. Viene monitorato soprattutto il centro città nella zona in cui ci sono i locali durante il fine settimana, proprio per mantenere sempre uno scorrimento ragionevole del traffico e dei mezzi di soccorso. A mio avviso il problema si è ridotto parecchio rispetto a due anni fa». In servizio, per la precisione, ci sono come minimo tre agenti per serata nel turno dalle 21 all’una del venerdì e del sabato sera. Sabato scorso l’ordine di servizio ha visto, in ordine sparso, controlli per le soste su stalli per invalidi in centro, controlli sui divieti di sosta incriminati in via Luini, Bernascone, Carrobbio e San Francesco, e poi in via Speri della Chiesa, Robbioni, Veratti e vie Limitrofe. In mezzo a tutto questo, sono stati eseguiti controlli dinamici in via Dandolo e viale Milano, controlli con l’etilometro in via Sacco, viale Borri e Aguggiari, un intervento per incidente, uno per tentato furto in abitazione, un altro per musica troppo alta in un locale e uno per blocco di un passo carraio. «Posso dire che l’ordine di servizio è più o meno questo tutte le settimane – spiega il comandante Gianni Degaudenz – così come il numero di sanzioni. È chiaro che se capita l’intervento urgente la prima pattuglia disponibile deve andare».Intanto sul tema della sosta vietata arriva una proposta quanto meno originale: «Revochiamo i permessi alla seconda multa per uso scorretto», dice il consigliere dell’Udc Flavio Ibba, residente in centro. «Il problema è duplice: c’è chi se ne infischia totalmente degli altri e blocca il traffico e c’è chi abusa di un permesso regolare. Nel tratto pedonale da via Griffi a piazza Beccaria domenica ho contato 14 macchine con permesso di mezzora che sono state in sosta mezza giornata. Oltre ai controlli dovremmo revocare il permesso alla seconda infrazione, anche ai residenti».Francesca Manfredi

s.bartolini

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