Spacciava droga in ciabatte sotto casa. Fermato pusher albanese in viale Belforte

La Polizia ha trovato nascosti sottoterra barattoli e sacchettini con le sostanze stupefacenti

Spacciava sotto casa in ciabatte: fermato dal poliziotto di quartiere. Sequestrati dagli agenti della squadra mobile della Questura di Varese 328 grammi di cocaina, 140 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana oltre a 12 mila euro in contanti. Il pusher casalingo è un albanese di 35 anni, incensurato e disoccupato.

È stato bloccato in viale Belforte: «grazie al colpo d’occhio del poliziotto di quartiere che lo ha visto mentre vendeva della droga a un cliente», ha spiegato Francesco Sammartino, funzionario a capo della squadra volanti di Varese. «Si tratta di un professionista – ha aggiunto Maurizio Greco, a capo della squadra mobile di Varese – custodiva la droga in modo accurato, affinché non si danneggiasse, abbiamo trovato dosi già confezionate. Inoltre vendeva droga in viale Belforte, zona non nota per lo spaccio, sperando quindi in controlli meno serrati. Uno spacciatore esperto che, vista la somma in denaro di cui disponeva, gestiva anche un considerevole volume d’affari».

Nella cucina della casa, dove era presente la compagna, sono stati rinvenuti: 4 confezioni di cocaina del peso complessivo di 2 grammi, 2 grammi di hashish, 4 grammi di marijuana, 13 spinelli già confezionati. L’intuizione giusta però gli agenti l’hanno avuta poco dopo, quando hanno appreso che l’uomo, in quell’appartamento, di proprietà della compagna, un’italiana, aveva a disposizione una cantina. Frugando nel vano, in terra, hanno notato che una parte del pavimento non era piastrellato. Nascosti sottoterra (la cantina era piastrellata soltanto a metà. Il

pusher quindi aveva sepolto la droga in modo che fosse completamente nascosta), hanno trovato barattoli e sacchettini con 328 grammi di coca, 140 grammi di hashish, 4 grammi di marijuana. Denaro contante per quasi 12mila euro. Anche un barattolo di riso con stupefacente, per proteggere la cocaina dall’umidità.La compagna si è detta ignara di quello che faceva il fidanzato; tra l’altro è incinta, ma entrambi non hanno lavoro. Sono ufficialmente disoccupati, ma i guadagni non mancano, a giudicare dai soldi trovati dai poliziotti in casa.

L’inchiesta va avanti. L’arresto è già stato convalidato dal gip di Varese. Tuttavia gli inquirenti intendono andare a fondo del giro di spaccio. Rintracciando, ad esempio, i fornitori, i grossisti dai quali il trentacinquenne comprava la droga da mettere sul mercato. «Spacciava cocaina, marijuana e hashish – ha spiegato Greco, con accanto il responsabile dell’ufficio di gabinetto della Questura Luigi Marsico – anche questo indica che l’uomo era un professionista di ottimo calibro nell’ambiente». Capace insomma di soddisfare ogni richiesta. L’uomo addirittura dava appunto ai clienti sotto casa sua: scendeva in ciabatte, consegnava la droga,ritirava i soldi e in un istante era di nuovo al sicuro.n