New York, 19 ago. (Apcom) – In attesa che gli scienziati
inventino una macchina in grado di viaggiare nel tempo, gli
astronomi di tutto il mondo potranno almeno dare una sbirciata
indietro di qualche milione di anni. I ricercatori di tutto il
mondo stanno infatti lavorando a una nuova generazione di
telescopi in grado di guardare nelle profondità del cosmo e
vedere come era l’universo quando aveva “appena” qualche milione
di anni. La data fatidica a cui tutti gli astronomi ora guardano
è il 2018 quando in Cile sarà assemblato il primo Giant Magellan
Telescope, che mostrerà all’uomo come era lo spazio molto prima
che ci fosse vita sulla Terra.
Il principio alla base della “visione nel tempo” è che la luce impiega molto tempo a giungere sul nostro pianeta per cui le immagini che vediamo nel cielo ad occhio nudo sono in realtà fotografie di come le stelle erano al momento in cui hanno emesso la propria luce, molte migliaia di anni fa. Con le lenti di nuova generazione le immagini catturate saranno invece molto più antiche di quelle viste finora.
Il nuovo sistema sviluppa il principio dei telescopi che si
basano sulla riflessione della luce attraverso dei
sofisticatissimi specchi. Secondo quanto riportato dagli esperti
della Cnn, il Magellan avrà uno specchio primario (quello che
incamera per primo l’immagine) di 25 metri, oltre il doppio del
più grande mai costruito. Un settore in cui sembra già essersi
aperta una vera e propria gara tra scienziati. Sempre nel 2018
nascerà infatti alle Hawaii un telescopio con uno specchio
primario di ben 30 metri. Il più grande di tutti sarà messo a
punto dai ricercatori europei con una piattaforma centrale larga
addirittura 42 metri.
“Un telescopio da trenta metri ci consentirà di scoprire come si sono create alcune delle prime galassie e in quali condizioni si sono sviluppate”, ha detto Elizabeth Barton, astronoma che collabora al progetto che sorgerà alle Hawaii. La speranza degli studiosi è di riuscire a vedere stelle finora sconosciute e di scoprire la dinamica di altri pianeti mai fotografati prima che, non è da escluderlo, potrebbero assomigliare in tutto e per tutto alla Terra.
Bat-Emc
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