Roma, 16 gen. (Apcom) – Il satellite astronomico “Herschel” è di nuovo pienamente operativo dopo che gli ingegneri hanno risolto un problema allo spettrografo – uno dei tre strumenti di osservazione a bordo del telescopio spaziale – causato probabilmente dalle radiazioni cosmiche.
Come riporta il sito della Bbc i tecnici dell’Istituto Olandese per le Ricerche Spaziali (Sron), che gestiscono l’apparato denominato Strumento Eterodino per l’Ifrarosso Estremo (il cui acronimo inglese è HiFi, come l’alta fedeltà delle osservazioni che dovrebbe essere garantita dalla grande risoluzione) hanno attivato uno dei circuiti elettronici di riserva che controllano lo spettrografo e hanno messo inoltre in sicurezza lo strumento da un’ulteriore anomalia dello stesso genere.
Il mese scorso l’Agenzia Spaziale Europea aveva diffuso le
prime immagini ottenute da “Herschel”, il più grande del suo genere ad essere stato messo in orbita e lanciato il 14 maggio scorso. Con un peso di 3,3 tonnellate al lancio e uno specchio da 4,5 metri di diametro – costituito da materiale ceramico, molto duro ma molto più leggero del vetro tradizionale – “Herschel” supera anche il telescopio spaziale della Nasa “Hubble” come capacità ottiche.
L’obbiettivo della sua missione è lo studio delle formazioni stellari e galattiche nel campo dell’infrarosso, raccogliendo dati sugli oggetti più “freddi” e più distanti mai osservati nell’universo come comete o nubi cosmiche: per raggiungere questo risultato alcuni circuiti del satellite devono essere tenuti poche frazioni di grado al di sopra dello zero assoluto.
Lo “Herschel” – battezzato in nome dell’astronomo britannico John Herschel – condivide l’orbita con il “Planck”, altro telescopio che funzionerà invece nello spettro di radiazione corrispondente alle microonde: il valore combinato delle due missioni è di circa 1,7 miliardi di euro.
Mgi
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