New York, 24 gen. (Apcom) – Gli Stati Uniti hanno voltato pagina,
un messaggio che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama sta
lanciando forte e chiaro dal momento in cui ha prestato
giuramento tre giorni fa. La rottura con la linea
dell’amministrazione Bush non potrebbe essere più netta: la
chiusura del carcere militare di Guantanamo, la mano tesa ai
Paesi del Medio Oriente, il no netto alla tortura e, ora,
l’apertura della Food and Drug Administration alla ricerca su una
terapia basata sull’uso di cellule staminali.
Certo, la decisione di autorizzare la ricerca è stata appunto
della Fda, l’agenzia federale indipendente che controlla il
mercato farmaceutico e alimentare statunitense, e non
direttamente dal nuovo presidente, eppure appare impossibile non
interpretare la concessione come un segnale del cambiamento dei
tempi. Del resto, il presidente Obama nel corso della campagna
elettorale aveva promesso di rendere meno severe le restrizioni
sui finanziamenti federali per la ricerca sulle staminali,
attualmente bloccati dopo il veto imposto dall’ex presidente
George W. Bush nel 2006 nonostante il via libera del Congresso in
quanto questo genere di ricerca era considerato sostanzialmente
immorale.
Obama, prendendo fortemente le distanze dalla precedente amministrazione repubblicana, si è sempre mostrato favorevoli all’investimento pubblico nella ricerca sulle cellule staminali e verosimilmente potrebbe ora fare in modo di rimuovere le attuali restrizioni, restituendo fiducia agli investitori privati del settore. Durante la campagna elettorale Obama ha appoggiato l’idea di
lavorare a un percorso per lo sviluppo di farmaci generici realizzati tramite biotecnologie, come un modo per abbassare i costi della sanità. Società come Amgen, Genentech e Teva virtualmente non avrebbero competizione nell’ambito farmaceutico, perché l’approvazione dei loro prodotti non ricadrebbe sotto l’autorità della Food and Drug Administration.
La Fda ha autorizzato ieri i primi test clinici di una terapia
basata sulle cellule staminali embrionali. Lo studio clinico di
fase utilizza un medicinale della Geron Corporation e riguarderà
una decina di pazienti con gravi lesioni del midollo spinale (che
tuttavia devono essere recenti, riportate non più di due
settimane prima): scopo della ricerca è garantire che non vi
siano fenomeni di rigetto e che la terapia sia sicura, anche se i
medici sperano che possano esservi fenomeni di rigenerazione del
tessuto. Il trattamento, che è ancora a una fase sperimentale,
dovrebbe far sì che le cellule iniettate stimolino la ricrescita
dei nervi danneggiati. L’obiettivo ultimo è di ristabilire la
regolare funzione del midollo spinale.
Cep
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