GALLARATE Nel corso degli ultimi tre mesi le udienze penali al tribunale di Gallarate hanno subito una drastica frenata. A turbare la normale attività dell’aula di viale Milano ci ha pensato l’ex società di stenotipia incaricata di registrare e trascrivere su carta il contenuto audio di procedimenti, deposizioni e sentenze.Tutto è cominciato con diverse assenze dal lavoro non giustificate da parte del personale della ditta vincitrice dell’appalto. Risultato: Giudici costretti a rimandare le udienze ad altra data, pm obbligati ad aggiornare i fascicoli e a
provvedere a nuove notifiche per i teste, testimoni costretti a tornare a casa senza aver potuto deporre. Di sentenze, quindi, neanche l’ombra a causa dell’impossibilità di verbalizzare agli atti utilizzando gli strumenti informatici. La paralisi non è durata più di qualche settimana con l’entrata in servizio di una nuova ditta che ora garantisce durante gli orari di servizio ben due addetti. Tuttavia il problema pare non essere risolto perché il titolare dell’azienda sostituita avrebbe ancora del materiale processuale con sé. Ma sarebbe del tutto irreperibile.
Il presidente del tribunale, Antonino Mazzeo, ha emesso persino un mandato di sequestro valido su tutto il territorio nazionale per tornare in possesso di documenti e supporti illegittimamente sottratti o quantomeno non restituiti. Senza di essi diversi procedimenti non possono giungere a conclusione se non ricominciando quasi daccapo.
e.romano
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