– Il Comune ha provveduto a togliere dai colombari dei cimiteri della città i vasi di fiori e gli oggetti non fissati nel modo opportuno. «È stato un intervento urgente, era infatti diventato troppo il pericolo che tali oggetti cadessero sulla testa delle persone» spiega Alessandro Bonfadini, responsabile dei servizi cimiteriali.Che continua: «Abbiamo dovuto effettuare questo intervento in tutti i cimiteri della città perché, dopo le festività di Ognissanti, la situazione non era più sostenibile. Alcuni vasi sono già stati trovati per terra, rischiando tra le altre cose anche di far inciampare le persone». «Oggi (ieri, ndr) abbiamo ricevuto sei telefonate di cittadini che chiedevano come mai le tombe fossero spoglie su un totale di 40mila sepolture. Il numero sta a significare che i varesini hanno capito la motivazione che ci ha spinto ad agire, anche perché, se qualcuno si dovesse fare male, la colpa sarebbe del Comune». I colombari sono stati “spogliati” degli affetti personali per motivi di sicurezza. Ma per alcuni cittadini è stato doloroso non trovare più angeli, fiori e candele vicino al proprio caro. «Per noi, familiari dei nostri cari defunti che ogni giorno andiamo a portar loro un saluto, non trovare nulla di quanto avevamo messo è stato davvero un brutto colpo al cuore
– racconta una persona che frequenta il cimitero di Casbeno – In tanti anni era capitato qualche furto, ma mai un ordine arrivato dall’alto e senza alcun preavviso. Con me (ieri mattina) c’erano due mamme in lacrime che avevano perso per sempre oltre ai loro bimbi, anche i loro giochini preferiti. Ma anche anziani che avevano perso la loro metà e si sono trovati la tomba spogliata degli effetti personali e dei ricordi». E ancora: «Non sono qui a discutere sulla necessità di togliere tutto dai loculi e privare così i nostri cari di qualcosa di loro, ma del modo in cui è stato fatto. Non sarebbe stato meglio esporre un avviso all’ingresso, prima dell’azione?». «Non sarebbe stato meglio inserire gli oggetti in sacchettini da restituire ai famigliari? Non sarebbe stato meglio mettere tutte le cose in scatoloni e lasciarle lì per qualche giorno in modo tale che qualcuno poteva recuperare oggetti magari cari? Credo sia proprio la modalità d’azione ad essere stata vergognosa. Dolore sommato al dolore nel vedere sparire un vaso, un fiore, un angioletto, una bambolina, una macchinina, una foto, dalla tomba del proprio caro. Sono attonita. Frastornata. Delusa. E tanto addolorata». Non ultimo: «Il regolamento del cimitero non lo abbiamo trovato: dove è possibile consultarlo?».













