Mercoledì 03 Settembre 2014

A.M. Espositori cresce
E ha voglia di futuro

A.M. Espositori: a Grugnola di Mornago la storia di un successo tutto familiare. A raccontarlo è Alessandra Pravettoni, 33 anni, da tre anni nell’azienda di famiglia. Al passaggio generazionale sta lavorando, ma «è importante continuare a fare gavetta: tra esperienze diverse, rapporti con i clienti e le montagne da scalare della crisi» dice.

Idee e buona volontà, ad Alessandra, non mancano. E queste, se unite a una laurea in economia aziendale, esperienze precedenti in società multinazionali e la voglia di innovazione, sono buone basi per emergere. La storia di quest’eccellenza parte dagli anni Settanta: «Il nonno Lorenzo, negli anni Settanta, aveva fondato un’impresa che riforniva di sedie e tavoli i bar e le scuole della provincia di Varese – spiega Pravettoni - Nel 1988 nasce la A.M. Espositori, e da subito la produzione si rivolge agli espositori per diversi settori tra i quali, ad esempio, giocattoli, lampadine, calze…In quegli anni era tutto diverso, mi dicono mamma, papà e zio, i soci dell’azienda. Il mercato era effervescente e non mancavano le opportunità di crescita».

Una crescita costante, per definirla bastano alcuni numeri: «Officina e magazzino occupano una superficie di 2.600 metri quadrati, i dipendenti sono sei (età media 35 anni) e tre i soci» prosegue Pravettoni. Che aggiunge: «Oggi il fatturato è calato se rapportato a quello degli anni precedenti alla crisi, mentre la tassazione è rimasta al di sopra dei limiti “inaccettabili”, intorno al 50% o più. Ad aggravare il peso delle tasse, poi, c’è la Tares: inadeguata».

Nonostante questo la A. M. Espositori rimane un punto fermo sul mercato, nonostante i concorrenti: «La concorrenza, in questo settore, si gioca soprattutto sui materiali e sulla capacità di proporre un prodotto stilisticamente invitante senza dimenticare il rapporto qualità/prezzo – ammette Alessandra - Gli espositori della A.M. sono composti da strutture in metallo di diversa natura (tubolati, lamiera, etc.) arricchite con materiali diversi (derivati, soprattutto, dal cartone e dalla plastica) e che durano nel tempo». L’azienda, uno dei fiori all’occhiello di Confartigianato Varese, coniuga flessibilità innovazione e ovviamente estrema serietà: «I nostri clienti più duraturi, e con maggior valore, restano le aziende produttrici di beni destinati ad essere venduti in negozio e/o nella grande distribuzione. L’innovazione e la flessibilità nei loro confronti si ritrovano nella proposta di espositori adeguati ai loro prodotti e sempre nuovi nelle forme e nei materiali. Inoltre, negli anni ci sono state numerose collaborazioni con agenzie grafiche e di marketing e con imprese cartotecniche – spiega Pravettoni - Queste collaborazioni sono servite ad ottimizzare la nostra produzione e a garantire al cliente un servizio più completo per gusto, stile e robustezza del prodotto. Le agenzie pensano alla gradevolezza e al design della struttura; noi forniamo consigli tecnici e il prodotto finito sulle esigenze del cliente».

Il servizio al cliente è praticamente su misura, calibrato in base alle specifiche esigenze: «Il cliente può presentarsi con un’idea, un progetto oppure con la richiesta di un prodotto già esistente. Noi proponiamo ciò che pensiamo sia più adatto alle sue esigenze (con progettazione e layout tecnico), perché l’espositore non è solo “un pezzo di metallo” ma una vetrina con la quale ingolosire l’acquirente. È per questo che da noi non si producono espositori standard, ma sempre nuovi modelli ritagliati su ciò che serve all’azienda per vendere meglio o per presentare meglio una gamma di prodotti particolari» argomenta Alessandra.

Ed è per questo che A. M. Espositori vende in tutta Europa. E Alessandra, da giovane imprenditrice, guarda al futuro: «Non credo nello slogan “piccolo è bello”, perché quando si è piccoli non si ha la possibilità di far fronte a richieste impegnative – in termini qualitativi e quantitativi – che potrebbe far piacere soddisfare – conclude - Nonostante il periodo non sia dei migliori, nutro qualche ambizione: sto lavorando a diversi progetti per introdurre nella nostra offerta tipologie di prodotti e servizi più moderni e diversificati. Spesso il cliente chiede un prodotto “chiavi in mano” senza doversi più preoccupare dei particolari, pertanto l’idea è quella: da un lato potenziare le collaborazioni non solo con le agenzie di marketing ma anche con imprese che possano dare un valore aggiunto al nostro prodotto, dall’altro puntare sul design del prodotto e la “freschezza” di nuove idee». S. Car.

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