Fuga irresistibile, Boasson Hagen fa sua la tappa, Froome quasi re
Chris Froome corre veloce verso il suo terzo successo consecutivo al Tour de France

Fuga irresistibile, Boasson Hagen fa sua la tappa, Froome quasi re

Il norvegese centra finalmente il primo posto, per il britannico del Team Sky l’incoronazione è a un passo

Edvald Boasson Hagen si meritava un giorno così, soprattutto si meritava una vittoria in questo Tour de France dopo aver messo insieme due secondi posti e due terzi posti. Una vittoria meritata e costruita con un’azione potente e irresistibile a poco più di 2 chilometri dal traguardo.

Lasciati a bocca aperta e impotenti i compagni di fuga, si è involato in solitaria al traguardo. Secondo Arndt, terzo Keukeleire, quarto uno stupendo Daniele Bennati. Per il norvegese è la 3a vittoria in carriera al Tour, la 64a complessiva, la prima del 2017 al di fuori della Norvegia, suo paese natale dove in questa stagione ha raccolto otto successi. Il gruppo dei migliori? Ad oltre dodici minuti di ritardo. E qui vale la pena fare una considerazione postuma: era davvero necessario proporre una tappa così a due giorni dalla fine del Tour? Gruppo compatto, nessun attacco anche perché il percorso non presentava la possibilità di farlo, e passerella finale del Team Sky a suggellare una giornata inutile sul fronte della classifica generale. Un peccato per tutti perché, nonostante al termine della terza settimana le forze siano ridotte al lumicino, una frazione di questo genere, che solitamente non viene mai inserita in momenti così decisivi, ha tolto ulteriore possibile spettacolo sulle montagne. Oggi si corre la cronometro che dovrebbe, a meno di clamorosi colpi di scena traducibili in cadute o cataclismi, incoronare Chris Froome come vincitore del suo terzo Tour de France consecutivo, il quarto complessivo. I 22,5 chilometri all’interno di Marsiglia, con arrivo al mitico stadi Velodrome, dovrebbero semmai permettere al britannico del Team Sky di aumentare il margine sui diretti inseguitori Bardet ed Uran, che si giocheranno le posizioni sul podio. Troppo lontano Fabio Aru, che deve però recuperare 19 secondi a Mikel Landa per sperare almeno nel quarto posto.

L’ORDINE D’ARRIVO

1. BOASSON HAGEN (Nor) in 5h06’09’’; 2. ARNDT (Ger) a 0:05; 3. KEUKELEIRE (Bel) a 0:17, 4. BENNATI (Ita) st; 5. DE GENDT (Bel) st; 27. FROOME (Gbr) a 12:27; 61. ARU (Ita) a 12:27.
LA CLASSIFICA
1. FROOME (Gbr) in 78h08’19’’; 2. BARDET (Fra) a 0:23; 3. URAN (Col) a 0:29; 4. LANDA (Spa) a 1:36; 5. ARU (Ita) a 1:55; 11. CARUSO (Ita) a 13:41.


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