Matej, il talento che profuma di gran futuro. Mohoric sbaraglia la concorrenza a Cuenca
Matej Mohoric sul gradino più alto del podio a Cuenca

Matej, il talento che profuma di gran futuro. Mohoric sbaraglia la concorrenza a Cuenca

Vuelta: vince il giovane sloveno. Nulla si muove nel gruppo dei migliori. Oggi tre salite

Che talento, Matej Mohoric. Il giovane sloveno (classe 1994!) si è preso di forza e di volontà la settima tappa della Vuelta a España con un assolo da vero campione.

A circa dieci chilometri dal traguardo di Cuenca, cittadina patrimonio dell’Unesco, il cronoman della UAE Team Emirates (compagno di Ravasi) ha allungato in discesa sui compagni di fuga mantenendo, anzi aumentando, il suo margine di vantaggio fino allo striscione dell’arrivo. A 16 secondi è giunto Pawel Poljanski, al secondo posto consecutivo dopo quello della sesta tappa a Sagunt. Terzo, e secondo allo sprint degli sconfitti con Poljanski, lo spagnolo Rojas. Quinto il primo degli italiani, Alessandro De Marchi.

Mohoric, seppur giovane, non è una vera e propria novità nel panorama ciclistico internazionale: nelle categorie giovanili era di fatti considerato uno dei talenti più futuribili, avendo vinto il titolo iridato sia da Juniores che da Under 23.

Da Juniores vinse in pochi giorni sia la cronometro che la prova in linea nel 2012 a Valkenburg, in Olanda. Da Under 23 trionfò in linea a Firenze, l’anno successivo, confermando quanto di buono già si dicesse su di lui. Negli anni ha un po’ patito il passaggio tra i professionisti e quella giunta ieri è solo la sua seconda vittoria tra i grandi, categoria in cui è praticamente sbarcato subito con la Cannondale allora di Ivan Basso, prima di passare alla Lampre prima e al Team Emirates poi.

La prossima stagione Mohoric approderà alla corte di Vincenzo Nibali alla Bahrain Merida, è già ufficiale, per cercare un ulteriore step in avanti nella sua pur giovane carriera.

L’azione portata a termine ieri ha sorpreso per tenacia e per tempismo, per potenza e per eleganza: quella che ha raccolto è stata una vittoria più che meritata, nella frazione più lunga tra tutte e tre le settimane di corsa. Nel gruppo dei migliori, giunto al traguardo dopo otto minuti e mezzo, nulla si è mosso, cosa che invece potrebbe accadere oggi.

Tre salite da affrontare, quella da tenere maggiormente d’occhio è l’ultima: si sale all’Alto Xorret de Catí, ascesa di prima categoria di 5km al 9%, con punte al 18%. Una salita che termina a 3km dal traguardo e che potrebbe decidere la tappa.

Ordine d’arrivo

1. Matej Mohoric (Slo) in 4h43:35, 2. Pawel Poljanski (Pol) a 0:16, 3. Joaquin Rojas (Spa) a 0:16, 4. Thomas De Gendt (Bel) a 0:16, 5. Alessandro De Marchi (Ita) a 0:27.

Classifica generale

1. Chris Froome (Gbr), 2. Esteban Chaves (Col) a 0:11, 3. Nicolas Roche (Irl) a 0:13, 4. Tejay Van Garderen (Usa) a 0:30, 5. Vincenzo Nibali (Ita) a 0:36, 6. David De La Cruz (Spa) a 0:40, 7. Jetse Bol (Ned) a 0:46, 8. Fabio Aru (Ita) a 0:49.n


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